Papa Francesco: la preghiera è un lavoro

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È un approccio contraddittorio quello che consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma non la realtà intesa come l'insieme delle cose che catturano l'attenzione della vita, quanto la realtà come dato, come dono, come "esserci gratuito dell'Essere". Il Pontefice chiama in causa fedeli e pellegrini arrivati da tutto il mondo: "Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?"

Non bisogna dimenticare però che "la preghiera non è come una bacchetta magica", che dà tutto ciò che si chiede. Valutare i comportamenti umani solo come atti produce moralismi senza presa sulla vita; considerarli come gesti, al contrario, fa emergere la posizione in cui si deve trovare esistenzialmente la persona per compierli. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza. E ha concluso: "Colui, colei che si presenta come un problema, in realtà è un dono di Dio che può tirarmi fuori dall'egocentrismo e farmi crescere nell'amore". "La violenza e il rifiuto della vita nascono in fondo dalla paura".

Ogni vita vale il sangue di Cristo. La vita vulnerabile ci indica la via di uscita, la via per salvarci da un'esistenza ripiegata su se stessa e scoprire la gioia dell'amore. "E qui vorrei fermarmi per ringraziare, ringraziare tanti volontari, ringraziare il forte volontariato italiano che è il più forte che io abbia conosciuto". Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! Dopo aver ricordato che sono più del 99% coloro che, dopo una diagnosi prenatale infausta, scelgono di abortire, Viale afferma di rispettare la loro volontà e di fare il proprio dovere nell'adoperarsi per rendere effettiva la garanzia di un diritto: l'accusa di essere un sicario lo lascia indifferente 'con la serenità del giusto'. "Non si può disprezzare ciò che Dio ha tanto amato!". Che cosa conduce l'uomo a rifiutare la vita? La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: "Non uccidere".

Quindi il monito ai giovani ai quali è dedicato il Sinodo dei Vescovi in corso in Vaticano: "A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza!"

Che richiama anche un aneddoto personale dei tempi di Buenos Aires che avvalora le sue parole: "Un uomo, un operaio, aveva una figlia in fin di vita, i medici non avevano dato alcuna speranza e lui ha percorso 70 chilometri per andare fino al Santuario della Madonna di Luján". Non sottovalutarti, non disprezzarti con le dipendenze che ti rovineranno e ti porteranno alla morte!