Flat tax: Tria annuncia le novità in attesa del decreto fiscale definitivo

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Il Ministro dell'Economia Tria annuncia una copertura pari a 600 milioni di euro, mentre il leader della Lega Salvini difende la riforma fiscale avanzata dai partiti del centro-destra della Maggioranza replicando che serviranno 1,7 miliardi di euro per l'avvio della flat tax. "Nel triennio si abbasseranno le tasse con una media annuale stimabile in 1,7 miliardi", conclude la nota.

Recuperata la crescita, interverremo per il pareggio; la manovra, sostiene ancora il mite Tria, forte dei suoi numeri, è coerente anche con l'obiettivo della discesa del debito. Non prendo in considerazione nessuna ipotesi e nessun numero. Perché quando si sarà assestato il sistema, a regime, la flat tax sulle partite Iva dovrebbe valere circa 1,3 miliardi di euro.

Nel frattempo crescono i roumors sulle cifre per la flat tax, tanto che nel pomeriggio arriva una nota congiunta a firma di entrambi, viceministro e ministro dell'Economia: sulla flat tax diciamo la stessa cosa, sostengono in sostanza Salvini e Tria. Le risorse stanziate - spiegano - sono effettivamente quelle dette da Tria (nel 2019 600 milioni, per poi salire a 1,8 miliardi nel 2020 e a 2,3 miliardi nel 2021): "in totale a regime per la flat tax ci sono effettivamente 1,7 miliardi di euro all'anno come sostiene Salvini".

"Nessun caos sulla flat tax".

A spiegare la differenza tra le cifre così apparentemente distanti fornite dai due ministri, ma anche la portata reale dello sgravio, è in parte il meccanismo dell'acconto e dei saldi su cui si basa il pagamento dell'Irpef da parte dei lavoratori autonomi, e il fatto che l'imposta diventa forfettaria.