L’avvocato di Cristiano Ronaldo: "Campagna diffamatoria dei media. Documenti manipolati"

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Le norme in Europa e negli USA sono diverse e le autorità giuridiche americane hanno la possibilità di sollecitare l'estradizione di Ronaldo a meno che lui non si trovi in Portogallo, paese dove è nato e dunque in quel caso cambierebbe la situazione, ma solo in quel caso.

Il Real Madrid ha smentito seccamente le indiscrezioni del quotidiano portoghese Correio da Manha, che nei giorni scorsi, ricostruendo la linea difensiva di Cristiano Ronaldo in merito alle accuse di stupro mosse da Kathryn Mayorga, aveva scritto che il club blanco nel 2010 aveva forzato il campione portoghese a firmare un accordo con la donna statunitense per mettere a tacere l'intera vicenda.

Cristiano Ronaldo ha organizzato un incontro con i legali a Lisbona.

"Le prove non sono scomparse, sono le stesse raccolte nel 2009 e sono ancora in nostro possesso". Il quotidiano evidenzia che la modella vorrebbe un milione di euro, con Cristiano Ronaldo che ha deciso di affidare la sua difesa all'avvocato Chesnoff, che difende anche il produttore americano Harvey Weinstein.

L'accordo di riservatezza che Ronaldo ha firmato non è affatto un'ammissione di colpa. "Alla fine mi sono scusato" avrebbe detto Ronaldo ai suoi avvocati perché, lei avrebbe detto "No svariate volte".

La Gazzetta riporta le rivelazioni del Sun, che parla nel suo articolo anche di Karima El Mahroug, che in Italia è salita agli onori della cronaca col soprannome di Ruby Rubacuori (ma non è dato sapere se la ragazza sia tra le nuove presunte accusatrici del portoghese). Anche se Cristiano Ronaldo è abituato ad essere oggetto di attenzione da parte dei media, è assolutamente deplorevole che i media continuino a diffondere e incoraggiare una campagna diffamatoria sulla base di documenti digitali rubati e facilmente manipolabili.