Bankitalia:spread pesa su risparmio

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Il vice direttore generale dalla Banca d'Italia, Federico Signorini, è intervenuto in audizione alla Camera nell'ambito della discussione sulla Nota di aggiornamento del Def, sottolineando tutte le perplessità per la manovra economica proposta dall'esecutivo gialloverde, che comprende misure molto dibattute come il reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e la Flat Tax.

Secondo Signorini, il debito pubblico italiano "è detenuto per circa due terzi da istituzioni e soggetti italiani ma ciò non lo isola dalla logica del mercato che cerca il rendimento e fugge l'incertezza. Le oscillazioni del suo valore esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese e istituzioni finanziarie che lo detengono", ha rilevato ancora Signorini. "In ultima analisi al debito pubblico fa riferimento una parte importante del nostro risparmio", conclude. E ancora: "La Nota sottolinea giustamente che le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi 20 anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità sia l'equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. E' fondamentale quindi non tornare indietro su questi due fronti". La sostenibilità del sistema, per Signorini, è "un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane". Stimiamo che il moltiplicatore del reddito associato a questi interventi sia contenuto. Il PIL per il 2019 dovrebbe attestarsi leggermente sotto l'1% "Nel Bollettino economico di luglio prefiguravamo un aumento del PIL pari all'1,3% quest'anno e all'1% nel 2019, ipotizzando la completa disattivazione delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette. L'impatto potrebbe essere inferiore o nullo se il mancato aumento dell'Iva fosse già stato incorporato nelle aspettative delle famiglie".

Oltre sono stati auditi anche l'Istat, la Corte dei Conti e infine il presidente dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, Giuseppe Pisauro, che dovrà rendere noto l'esito della validazione del nuovo quadro programmatico dei conti.

Anche il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio su twitter è d'accordo con Salvini: "Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero - scrive Di Maio - la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma".

"Mi è stato riferito - ha esordito l'ex deputato 5Stelle - che Massimo Giannini (il giornalista di Repubblica, ndr) pocanzi ha detto che è 'assurdo riformare riformare la governance di Bankitalia come ha detto Di Battista'".