Papa Francesco ai giovani: rimanete liberi

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Sono alcuni temi toccati da Papa Francesco durante l'incontro di sabato con i giovani nell'Aula Paolo VI nell'ambito del Sinodo dei vescovi. Alla fine il Papa ha ricevuto in una busta le domande scritte dei ragazzi e ha concluso la serata firmando il gesso al braccio di uno dei due giovani che gliele hanno consegnate.

Realizzato raccogliendo 250 interviste in più di 30 paesi, grazie all'aiuto dell'organizzazione no profit Unbound, il progetto è stato realizzato con l'impegno di un gruppo di case editrici coordinate dall'americana Loyola Press. Dal Cin ha invitato a guardare ancora a San Francesco, perché "ci ricorda che per portare Cristo ai Giovani e i giovani a Cristo, bisogna scoprirlo, farlo entrare più profondamente nella nostra vita, e un mezzo concreto per conoscere Gesù Cristo è leggere e meditare la sacra scrittura". Ci sono anche distinzioni da fare tra il modo in cui la Chiesa affronta la questione e il modo in cui lo fanno gli Stati.

La discussione è solo all'inizio, ma papa Francesco ha già consegnato all'Assemblea Sinodale e alla Chiesa riunita in comunione di preghiera da ogni parte del mondo, parole di profezia capaci di creare quel clima di disposizione interiore e spirituale, utile al dibattito e ai futuri propositi pastorali. Il presule ha insistito poi sul fatto che "tutti abbiamo bisogno di misericordia", ma che "la misericordia è vuota se non rispetta la verità e la giustizia". "Le risposte - ha aggiunto - debbono venire da tutti noi e soprattutto debbono essere risposte senza paura". Il riferimento è al tema dell'accoglienza, e al pericolo che oggi - come hanno detto i giovani in una delle domande consegnate al Papa al termine dell'incontro - "l'altro e lo straniero vengano visti come un pericolo, un male, un nemico da cacciare". E poi "la coerenza di vita. Unici, solidali, creativi", una tappa importante del Sinodo dei giovani. "Ci vergogniamo di quello che è successo", ha ripetuto il vescovo australiano: "La Chiesa deve essere il posto più sicuro al mondo per i giovani". E poi, voi lo avete detto bene: trovare se stesso. Gesù ha detto il potere è servizio. E se sei un uomo o una donna che hai dato la vita, l'hai consacrata; se sei un prete - anche un prete che balla (riferendosi al sacerdote ecuadoregno che si era esibito, ndr) -, se sei un prete e vuoi vivere come cristiano, segui la strada delle Beatitudini. "Se i media, se l'uso del web ti porta fuori dalla concretezza, ti rende "liquido", taglialo". "Per favore, voi non avete prezzo, non siete merce all'asta", la raccomandazione ai giovani: "Non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono nella testa per finire schiavo, dipendente, fallito nella vita". Dite a voi stessi: 'non sono all'asta, sono libero, libera, non ho prezzo'. Popolare è la cultura del popolo (...) Ma il populismo è il contrario: è la chiusura di questo su un modello. "Una Chiesa che non ascolta si mostra chiusa alla novità, chiusa alle sorprese di Dio, e non potrà risultare credibile, in particolare per i giovani, che inevitabilmente si allontaneranno anziché avvicinarsi".