L'uragano Michael devasta l'America centrale: 13 morti

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Ora l'uragano Michael punta Florida e Alabama. Già oggi i venti potrebbero toccare i 160 km all'ora, mentre sono previsti circa 30 cm di pioggia. Nel weekend, Michael ha portato forti piogge nel suo passaggio sull'America centrale e ha causato 13 morti.

Dalle prime ore di mercoledì avrà raggiunto infatti la categoria 3 e sarà accompagnato da venti che sfioreranno i 200km/h e in serata farà landfall sulle coste della Florida settentrionale in prossimità di Panama City.

Il percorso dell'uragano Michael - impatto sulla Florida nello stadio di "Major Hurricane", contrassegnato dalla "M". Il governatore Rick Scott ha allertato la guardia nazionale che ha già inviato 1250 uomini nei luoghi più sensibili e altri 4mila sono in preallerta. Sono 35 le contee nelle quali è stato decretato lo stato di emergenza. In particolare l'impatto è previsto tra stasera e domani mattina sulle coste della Florida occidentale dove si teme un vero e proprio disastro: Michael impatterà nella sua terza categoria con venti oltre i 200 km/h, piogge torrenziali ed il temibile "storm surge", ovvero l'innalzamento del livello del mare in grado di inondare interi centri abitati. 'Ogni famiglia deve essere preparata.

Il diametro di Michael copre 600 chilometri e al momento sta attraversando le acque calde del golfo del Messico, dove potrebbe acquistare maggiore potenza e aspirare ancora più umidità che poi scaricherà sulla terraferma una volta raggiunta la costa. "Possiamo ricostruire la tua casa, ma non possiamo ricostruirti la vita", ha dichiarato il governatore.