La scomparsa di Khashoggi: nessuna notizia del giornalista

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Il giornalista saudita Jamal Khashoggi sarebbe stato assassinato nel consolato del suo Paese a Istanbul "per ordine dei più alti livelli della corte reale di Riad". Un funzionario ha descritto "un'operazione rapida e complessa in cui Khashoggi è stato ucciso nel giro di due ore dal suo arrivo al consolato da una squadra di agenti sauditi, che ha smembrato il suo corpo con un sega-ossa che hanno portato allo scopo".

IL FURGONE NERO - Tra i dettagli emersi nelle ultime ore ci sono poi le immagini trasmesse dall'emittente turca CCTV che mostrano un furgone nero che parte dal consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul dopo l'ingresso nell'edificio di Khashoggi. Resta da chiarire, si legge sul giornale, come il governo turco sia giunto alla conclusione che Khashoggi sia stato ucciso. I suoi resti sarebbero quindi stati portati fuori nascosti dentro un minivan nero.

I 15 SOSPETTI - Intanto a Instanbul le autorità turche hanno individuato quindici sospetti per la scomparsa del giornalista. La maggior parte di loro ha soggiornato presso il Wyndham Grand Hotel e il Movenpick Hotel, entrambi vicini al consolato saudita.

Un video, alla fine, potrebbe incastrare il governo dell'Arabia Saudita nella scomparsa e ormai quasi certa uccisione del giornalista anti-regime: la televisione turca ha trasmesso in giornata tutti i filmati delle telecamere di sicurezza vicino al consolato. I 15 sono ripartiti in momenti doversi, ha precisato il Daily Sabah. Finora Riad ha parlato di accuse "infondate", sostenendo che il giornalista avrebbe lasciato il consolato, ma senza fornire prove. Dicendo di "avere fiducia nelle capacità dei funzionari del governo turco", Cengiz scrive che "in questo momento imploro il presidente Trump e la first lady Melania Trump di far luce sulla scomparsa di Jamal". Riad ha sempre definito "senza fondamento" le accuse nei suoi confronti. Ma più passa il tempo più le speranze di vederlo vivo si riducono al lumicino. Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi aveva una posizione apertamente critica rispetto al principe Mohammed bin Salman, accusandolo di aver introdotto una nuova era di "paura, intimidazione, arresti". Gli uomini sono stati identificati e sono sotto inchiesta.

Oltre a Turchia e Arabia Saudita, il terzo Paese tirato in ballo dal quotidiano sono proprio gli Usa: "Gli Stati Uniti devono fare uno sforzo combinato per determinare tutti i fatti sulla sparizione di Khashoggi", aggiunge il giornale ricordando come il presidente americano, Donald Trump, consideri Mohammad bin Salman come l'"alleato preferito": "Se il principe ereditario non risponde con una piena cooperazione, come primo passo il Congresso deve sospendere la cooperazione militare con la monarchia", hanno scritto invitando anche la Turchia a rendere pubbliche tutte le prove raccolte fino ad ora.