Genoa, Juric: ''Bella sfida, non cerco rivincite''

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"Non vedo stravolgimenti del mio carattere". Così il nuovo tecnico del Genoa, Ivan Juric, si presenta in conferenza stampa: "Prossime partite? Sarà un momento di calendario difficilissimo con le migliori squadre tutte raccolte in poche gare ma è una bella sfida". L'anno scorso mancava una punta, e così quest'anno abbiamo addirittura esagerato. Ho solo voglia di lavorare e fare bene. "Voglio essere sereno e fare il meglio possibile". Il ritorno? L'ho saputo all'improvviso, non me lo aspettavo. Ci sono due attaccanti, ci sono anche tante mezzali. Sono arrivati diversi giocatori dinamici, è tornato Criscito, Lazovic ha fatto bene a sinistra e potrebbe rimanerci.

"È normale che l'esperienza ti faccia maturare, soprattutto in questo mondo, dove per forza di cose, quando non lavori, sei più triste". Riconosco di non aver fatto un buon lavoro, allora, al di là della volontà.

Ballardini era alla sua quarta avventura alla guida del Genoa ma nelle tre precedenti era sempre subentrato fin dal 2010, quando la squadra lottava per l'Europa e nelle occasioni successive nelle quali invece ha portato i rossoblù alla salvezza. Vorrà dire qualcosa?". Poi continua: "Sono stato costretto a mandarlo via. Ma non è questo il problema: guardo la squadra in campo e dico che non mi ha dato mai motivo di soddisfazione.

"Sandro è un giocatore che mi incuriosisce molto, quello che ho notato in queste partite è che ha pure margini di miglioramento importante".

Un messaggio ai tifosi?

"Ero stanco di vedere certe partite dopo aver investito fra tutto una cinquantina di milioni: più di 10 per il riscatto di Lapadula, 12 compreso il riscatto per Favilli, 7 per Kouamé, e poi gli altri".