Formula 1: Hamilton chiede rispetto per Vettel - Motorsport

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Il pilota Ferrari ha ritenuto che il rivale della Red Bull sia stato troppo aggressivo nel tentativo di difendere il terzo posto nel Gran Premio del Giappone mentre il tedesco ha provato il sorpasso alla Spoon Curve nel corso del nono giro.

Dopo un avvio così vibrante la gara si normalizza con Hamilton e le Mercedes in pieno controllo, Verstappen che tiene a bada Raikkonen pur gravato della penalità da scontare e Ricciardo risalito dalla 15sima posizione di start sino alla quinta. Le due Ferrari occupano la prima fila, Vettel non parte benissimo e cerca di coprire sul compagno di squadra. Considerando che alla rovescia Sebastian Vettel ha un bell'incremento di prestazioni proprio nel finale con la gomma soft si ha la dimensione di quanto dev'essere rimasta danneggiata e fuori bilanciamento la macchina di Kimi (che ha lamentato via radio un'usura abnorme dell'anteriore destra). Danni che il team ha stimato in circa mezzo secondo al giro. Forse il punto è proprio questo; è il pilota che ha tranquillizzato la squadra o viceversa? Motivo del disastro delle qualifiche: una sbagliata interpretazione del meteo che ha fatto sì che, di comune accordo tra piloti e muretto box, i due Cavallini scendessero in pista con le gomme intermedie nonostante la pista fosse ancora abbastanza asciutta.

Ottima e sorprendente qualifica per le due Toro Rosso, equipaggiate con i motori Honda, le due monoposto di Faenza, hanno onorato degnamente con il sesto posto di Hartley ed il settimo di Gasly, la gara di casa del loro motorista.

La maggior parte dei duelli si son consumati a metà gruppo e, tra questi, il futuro ferrarista Charles Leclerc è stato uno dei principali protagonisti. Verstappen, invece, ha condotto una gara al limite del regolamento che però gli è valsa il podio. Ma ormai per la Ferrari è finita.

Analizzando gli speed trap e le velocità massime registrate nei vari settori del circuito emerge come la Power Unit marcata Tag-Heuer abbia ancora dimostrato un rilevante deficit nei confronti dei propulsori Mercedes e Ferrari.