Banksy, spiega in video quadro distrutto

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Prima dell'asta, Sotheby's aveva infatti presentato la cornice dorata, posta attorno a 'Girl with balloon', come "un elemento integrante dell'opera scelta dallo stesso Banksy". Si era partiti da una base d'asta stimata tra le 200mila e le 300mila sterline (225mila-341mila euro), ma la valutazione dell'opera è pian piano lievitata, fino a superare il milione di sterline. Il suo prezzo non potrà comunque che aumentare.

Lo sa bene chi era presente all'asta di Sotheby's a Londra, quando il quadro Girl with Balloon si è autodistrutto dopo essere stato battuto per più di un milione di sterline.

Sul profilo Instagram del writer inglese, poco dopo è stata pubblicata una foto del quadro semidistrutto, accompagnata dalla scritta "Going, going. gone" (Sta andando, sta andando. andato!).

Perfino la macchina tritadocumenti ha fatto il suo lavoro solo a metà, cosicché la "Bambina", di cui esistono 24 versioni, è diventata una nuova opera unica di Banksy, presumibilmente di maggior valore. Del resto, come ha scritto Banksy stesso citando Picasso, "la necessità di distruggere è anch'essa una necessità creativa". Era stato acquistato dal venditore direttamente dall'artista nel 2006. Aveva firma e dedica sul retro e "cornice fatta dall'artista".

Il colpo di scena si è verificato proprio dopo la vendita di "Ragazza con palloncino": tutto ad un tratto, la tela ha iniziato ad autodistruggersi, scivolando verso il basso e fuoriuscendo dalla cornice ridotta in tante striscioline. Che irriverente, provocatore ha denunciato speculazione e vacuità del mercato dell'arte. Protagonista, neanche a dirlo, il fantomatico artista britannico Bansky. Nel 2013, durante un mese a New York, allestì un banchetto a Central Park dove pochi fortunati passanti poterono comprare "finte/vere" riproduzioni di opere del writer per 60 dollari: ora ne vengono decine di migliaia.