Salvini e Le Pen: "Nemici dell'Ue sono Juncker e Moscovici"

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"Con la leader di Rassemblement National francese", aggiunge il vicepremier, "condividiamo la stessa idea dell'Europa, dell'agricoltura, del lavoro, della lotta all'immigrazione". L'incontro di oggi a Roma tra Matteo Salvini e Marine Le Pen è servito a rinsaldare un'alleanza di vecchia data e per dare vita a un nuovo progetto di "Fronte" che rappresenta un po' la versione speculare e contrapposta di quello che ha come suo campione, nell'altro schieramento, proprio il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, che di recente ha avuto un incontro con lo scrittore Roberto Saviano, uno dei maggiori oppositori dell'attuale Ministro dell'Interno.

Non solo un fronte comune che, a detta loro, dovrebbe salvare il destino dell'Europa, segnando in rosso sul calendario l'appuntamento delle Elezioni Europee del 2019, ma pure alcune stoccate ben assestate ai maggiorenti di Bruxelles quali Juncker e Moscovici.

"I nemici dell'Europa sono quelli asserragliati nel bunker di Bruxelles". A maggio, sottolinea anche la Le Pen, "riusciremo ad arrivare a un'Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione".

La Le Pen si è spinta ancora più oltre quando ha detto che l'Europa si è rivelata inesistente proprio laddove doveva essere più presente: in materia di difesa militare comune, in materia di contrasto alle delocalizzazioni delle multinazionali e nell'attuazione di una piattaforma Internet europea alternativa all'americana Google. "A fine maggio avremo la rivoluzione del buon senso", assicura Salvini.

Secondo la leader dell'estrema destra francese, "l'Ue ha calpestato i valori della solidarietà: ora siamo in un momento storico".

"Rimettere al centro il lavoro, la dignità e la felicità dei popoli europei: su questo ci stiamo concentrando". I cittadini votano al di là dei titoli dei giornali e dello spread. Le responsabilità sono di Juncker e Moscovici: bisogna sostituire l'alleanza Ppe-Pse per introdurre un nostro progetto che vuole radicalmente cambiare il volto di un'Europa che è in difficoltà. "Ovviamente non può esistere una lista unica" dei sovranisti alle prossime elezioni europee, "ognuno deve portare al Parlamento europeo rappresentanti che siano capaci di difendere i propri interessi", scandisce Le Pen. "Noi siamo contro l'Ue ma non contro l'Europa che anzi vogliamo salvare".

I leader dei due più grandi partiti euro-scettici europei puntano ad andare all'incasso a maggio e, se non a raggiungere la "maggioranza" come proclamano, a fare di "Europa delle nazioni e delle libertà" quantomeno il secondo gruppo a Strasburgo.