Caso Ronaldo: la polizia di Las Vegas avrebbe smarrito le prove

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Lo dice l'avvocato della prima, Kathryn Mayorga: "Sono stato contattato da un'altra donna". Voglio parlare con le ex fidanzate del calciatore, le ragazze che lo conoscono intimamente: sarebbero preziose per capire la sua condotta.

"Sono sconvolta. Ancora una volta vedo il mio nome strumentalizzato per altri fini". Il portoghese deve fare i conti con un danno economico già rilevanti, con la sua immagine macchiata dalla pesante accusa di violenza sessuale. Una disputa che comunque non influirà su eventuali conseguenze penali nei confronti del fenomeno lusitano: la legislazione del Nevada, infatti, prevede oggi un limite di venti anni, e non più quattro, per denunciare uno stupro. "Si è lamentata del fatto che l'ho costretta", si legge in una risposta. Il giornale The Sun, tuttavia, riporta una testimonianza che potrebbe scagionare Ronaldo dalla nuova accusa. Al momento i nomi delle donne sono top secret, ma sempre secondo la stampa scandalistica inglese una delle due ragazze avrebbe firmato un patto di riservatezza proprio come quello siglato da Mayorga, su indicazione dei suoi avvocati, nel 2009. Quella che nel 2005, ad esempio, aveva sostenuto di essere stata violentata da Ronaldo in un hotel di Londra.

Nel 2010 Ronaldo ha stipulato un accordo extragiudiziale di 375.000 dollari in cambio del silenzio sull'accaduto e Mayorga sostiene di essere stata "costretta" a firmarlo. Secondo quanto riferito dal legale, le dichiarazioni della donna riguardo quella notte sarebbero state smarrite dalle forze dell'ordine di Las Vegas e dunque non sarebbero presenti in archivio, così come anche i vestiti e la biancheria intima che la Mayorga all'epoca avrebbe consegnato agli agenti dopo la visita medica cui era stata sottoposta in ospedale. Parole chiare e nette, con Cristiano Ronaldo ora coinvolto in un processo giuridico (e mediatico) che vedrà la sua conclusione solo tra parecchi mesi, tra indiscrezioni, rivelazioni e smentite.