Spread Btp-Bund in calo a 283 punti

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Giornata di passione per la borsa italiana che apre in profondo rosso a metà mattina conferma l'andamento negativo a -1,45%, toccando i minimi da aprile 2017. Da notare che il rendimento del Treasury decennale statunitense segna un rendimento in rialzo al 3,192% (in calo di un 32esimo il prezzo) dopo le spinte restrittive della Fed che ha lasciato intendere che il percorso restrittivo dei tassi USA potrebbe essere più rapido a fronte della forte crescita economica statunitense.

Se il rating dell'Italia venisse tagliato a livello 'junk', ossia spazzatura, lo spread tra Btp e Bund potrebbe sfondare la soglia dei 400 punti base. Secondo l'agenzia Bloomberg a innescare la caduta sono le parole del presidente della Commissione bilancio della Camera, il leghista Claudio Borghi, tornato a evocare l'ipotesi di un'uscita dell'Italia dall'euro. Alla domanda su Radio anch'io di cambiare passo se lo spread arriva a 400, il vicepremier leghista risponde: "No, no, questa è una Manovra che punta a far ripartire il lavoro". Il governo su questo "è compatto" ha poi concluso Di Maio. Positive anche Mps (+1,7%) e Atlantia (+1,3%), con Intesa e Unicredit che si muovono attorno al rialzo dell'1%. La salita dello spread (in mattinata intorno alle 10 si è poi assestato tra i 290 e i 300 punti) è iniziata la scorsa settimana, dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri - giovedì 27 - della nota di aggiornamento al Def che ha fissato il deficit/pil per il 2019 al 2,4%.