Piazza Affari migliora, spread in area 290

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Il rendimento del titolo decennale italiano tocca nuovamente i massimi, addirittura dall'inizio del 2014, e si attesta al 3,37%.

Anche Piazza Affari parte male, con il Ftse Mib che cede l'1,38%. Gli investitori tuttavia sembrano aver apprezzato lo sforzo di frenata sul rapporto deficit PIL, previsto al 2,1% nel 2020 e all'1,8% nel 2021. Di lì è partita una violenta speculazione al ribasso.

Per quanto riguarda il calo dei Bund, a innescare la pesantezza sono stati i governativi Usa, dopo che dati economici e indicazioni della Fed hanno confermato la forte congiuntura in atto e cementato le aspettative di nuovi rialzi dei tassi, questo dicembre e poi ancora nei mesi successivi.

Non è detto che basti a Bruxelles, ma già la disponibilità del governo italiano a rivedere le cifre di una manovra che secondo gli euroburocrati avrebbe potuto compromettere la stabilità dell'eurozona è un segnale che il mercato giudica incoraggiante, tanto che sul mercato secondario il Btp a 10 anni vede il rendimento ridiscendere al 3,35% (dal 3,44% di ieri sera) e lo spread Btp-Bund restringersi al di sotto del 2,9% dopo aver chiuso ieri appena sopra il 3,01%. Dichiarazioni da cui il quotidiano Il Giornale prende le distanze con un editoriale del direttore Alessandro Sallusti che sottolinea come in un momento delicato come l'attuale dire, come ha fatto Borghi, che "l'Italia dovrebbe mettersi a stampare moneta" significhi buttare "benzina sul fuoco", cosa che "fanno solo gli idioti o i terroristi". Alla domanda su Radio anch'io di cambiare passo se lo spread arriva a 400, il vicepremier leghista risponde: "No, no, questa è una Manovra che punta a far ripartire il lavoro".