Nobel per la fisica ad Askin, Mourou e Strickland

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Tra le applicazioni più note, e più care a Strickland, quelle nelle operazioni agli occhi, per esempio per la riduzione della miopia o per la cataratta.

"Il bello di questa edizione e di questo riconoscimento - spiega Inguscio - sta nel fatto che quest'anno si sono premiati due esperimenti che sono agli estremi di questo tipo di tecnologia".

Una meta' del Premio Nobel per la Fisica 2018, del valore totale di 9 milioni di corone svedesi - pari a circa 870mila euro - e' stata assegnata allo statunitense Arthur Ashkin, nato nel 1922 a New York, attualmente impegnato nei Bell Laboratories di Holmdel negli Usa e diventato Ph.D nel 1952 alla Cornell University di Ithaca.

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Il riconoscimento a una scienziata è anche un segnale che il comitato per il Nobel vuole dare: è necessario che il premio rappresenti più realisticamente il mondo della ricerca, in tutte le sue componenti. Il modo in cui operano queste pinzette ottiche è spingere piccole particelle verso il centro di un raggio laser e bloccarle lì. Non si tratta di alti livelli di potenza bensì di alti livelli di precisione e controllo. Ashkin, nel 1987, ha utilizzato le pinzette ottiche per catturare i batteri viventi senza danneggiarli.

Donna Strickland è la terza a ricevere il premio da quando è stato istituito.

Risale a pochi giorni fa, ma la notizia si è diffusa solo oggi, l'intervento del fisico italiano Alessandro Strumia, che nel corso di un workshop tenutosi al Cern di Ginevra lo scorso 28 settembre aveva dichiarato che "la fisica non è donna" perché, a suo avviso, le donne sarebbero meno portate per le materie scientifiche rispetto agli uomini.

Arthur Ashkin, Gérard Mourou e Donna Strickland vincono il premio Nobel per la Fisica 2018. C'è da notare, piuttosto che un Nobel per la fisica non era assegnato a una donna dal 1963, che a sua volta lo aveva vinto a 60 anni di distanza da quello assegnato a Marie Curie.