Arnold, Smith e Winter vincono il Nobel per la chimica 2018

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Giunge alle ore 12:00 di questa mattina, 3 ottobre, l'annuncio dell'assegnazione del Premio Nobel per la Chimica 2018.

Ad essere premiata è stata la scoperta dei "registri dell'evoluzione" come gli enzimi alla base di reazioni chimiche vitali, e con essa le numerose ricadute positive per tecnologie e processi di trasformazione amici dell'ambiente. Lo ha annunciato l'Accademia reale svedese delle Scienze, a Solna. Gli enzimi prodotti attraverso l'evoluzione diretta vengono utilizzati per produrre tutto, dai biocarburanti ai prodotti farmaceutici.

Una metà del premio è assegnata Frances H. Arnold per le sue ricerche, che hanno permesso di ottenere il controllo degli enzimi, e l'altra metà è divisa fra George P. Smith e Sir Gregory P. Winter per le ricerche condotte sulla genetica dei batteriofagi e sugli anticorpi. Negli anni successivi le sue ricerche hanno dimostrato la possibilità di controllare e manipolare gli enzimi. La scienziata americana, 62enne, è professoressa di Ingegneria chimica, Bioingegneria e Biochimica al California Institute of Technology, dove studia l'evoluzione e le sue applicazioni in ambito scientifico, medico, chimico ed energetico.

George P. Smith, 71 anni, è professore emerito dell'università del Missouri. Durante i suoi studi ha messo a punto una tecnica che usa i batteriofagi, cioè virus che infettano i batteri, che portano a un miglioramento della selezione di proteine.

Il primo basato su questo metodo, noto come adalimumab, è un anticorpo monoclonale approvato nel 2002 e oggi usato per l'artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie infiammatorie intestinali.