Il Nobel per la medicina a James Allison, Premio Pezcoller 2015

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Il premio Nobel per la medicina e la fisiologia 2018 va a James P. Allison e Tasuku Honjo per la loro scoperta sull'immunoterapia contro il cancro. "E' il sogno di una vita". Le terapie basate su questo meccanismo, seppur elaborato in due strategie diverse da Allison e Honjo, hanno permesso di ottenere dei risultati promettenti nel trattamento del cancro. "Sono molto contento di sapere che ciò che abbiamo fatto è davvero significativo", ha commentato Tasuku Honjo, dell'Università di Kyoto a seguito dell'annuncio. Allison ha studiato una proteina di cui si conosceva la funziona di freno al sistema immunitario. La loro scoperta riguarda due proteine (ciascuno dei due ne ha scoperta una), capace di "accendere l'interruttore" del sistema immunitario e di renderle attive nel combattere i tumori. Nello stesso anno, insieme a loro, è stata premiata anche la farmacista Tu Youyou "per la sua scoperta di una nuova terapia contro la malaria". In passato altri esperimenti, come quello di infettare i malati con batteri allo scopo di attivare le difese naturali dell'organismo, hanno avuto effetti assai limitati. Le cellule T hanno recettori che si legano a strutture riconosciute come "altro da sé", innescando la risposta del sistema immunitario. Restava solo da trovare un modo perché dal semplice avvistamento si potesse passare, per così dire, al contrattacco.

"Rispetto alla possibilità del sistema immune di attaccare una cellula tumorale queste ultime esprimono due proteine che bloccano il sistema immunologico".

Allison ha studiato una proteina che funziona come freno al sistema immunitario, ha capito il potenziale per liberare le cellule che attaccano i tumori. Queste persone, che lavorano spesso in condizioni non buone, che ancor più spesso sono sottopagate, che nella nostra Italia spesso vengono addirittura quasi messe da parte, non sono eroi, non ne hanno le caratteristiche né la qualifica.

In particolare, lo scienziato americano James Allison ha scoperto la CTLA-4, la proteina che "frena" l'attivazione dei linfociti T, "soldati" fondamentali per il nostro sistema immunitario. E nel 2012 il primo studio clinico ha dimostrato ottimi risultati nel trattamento di pazienti con diversi tipi di cancro, portando a lunghe remissioni anche per pazienti considerati intrattabili con tumori metastatici.

Ad oggi sono disponibili all'incirca 5 anticorpi anti-PD-1 o anti-PDL1 approvati dalla Fda, l'agenzia americana che regola i farmaci, per oltre una decina indicazioni in trattamenti oncologici. Da tempo è noto che il sistema immunitario in determinate condizioni ha tutte le capacità per riconoscere le cellule tumorali e distruggerle.