Lavoro, Istat, ad agosto tasso disoccupazione al 9,7%, ai minimi dal 2012

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Ad agosto, il dato congiunturale degli occupati torna a crescere del +0,3%, corrispondente a 69mila unità in più.

Tasso di occupazione al 59%.

Su base tendenziale, rispetto allo scorso anno, ad agosto l'occupazione cresce del +1,4%, pari a +312mila unità. Per il secondo mese consecutivo, la stima delle persone in cerca di occupazione è in forte diminuzione (-4,5%, pari a -119 mila unità). Il calo della disoccupazione si distribuisce su entrambe le componenti di genere e su tutte le classi di età.

È la prima volta dal 2012 che il tasso di disoccupazione cala in agosto al 9,7% (abbassando la soglia del 10%), miglior dato dal gennaio di sei anni fa. Ad agosto sono aumentati gli occupati (+69.000) e gli inattivi tra i 15 e 64 anni (+46.000). Gli analisti si aspettavano addirittura un aumento al 10,5%. Il tasso di inattività sale al 34,5%. L'aumento interessa entrambe le componenti di genere e le persone maggiori di 35 anni, concentrandosi principalmente tra gli ultracinquantenni.

Stando ai dati diffusi, nell'ultimo mese si stima una crescita dei dipendenti: i permanenti recuperano parzialmente il calo dei due mesi precedenti (+50mila), quelli a termine continuano a crescere (+45mila), mentre calano gli indipendenti (-26mila). Sono comunque in calo i dipendenti permanenti, rispetto al 2018 infatti sono circa 49 mila in meno, ma aumenta il numero dei lavoratori che hanno superato i 50 anni (+303 mila unità) a discapito delle altre fasce di età che invece sono calate. Al netto della componente demografica si stima comunque un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di eta'. Su base annua la crescita dell'occupazione si divide in modo sostanzialmente equilibrato tra maschi (+171.000 pari a +1,3%) e femmine (+141.000, +1,5%) così come il calo della disoccupazione. Mentre cresce l'occupazione dei contratti a termine.

Con l'ulteriore calo di agosto - precisa Istat - la disoccupazione torna ai livelli dell'inizio del 2012.

Le reazioni. Per Federconsumatori, "lo scenario richiede una presa di coscienza del governo". Secondo la stima preliminare dell'Istat è successo ad agosto quando ha toccato quota 9,7%, -0,4 punti percentuali su base mensile.