Ticinonline - Gli evasi dopo lo tsunami sono 1200

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Nel dicembre 2004, un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell'isola di Sumatra, nell'ovest dell'Indonesia, causò uno tsunami che provocò 230mila morti in una decina di Paesi del sudest asiatico.

"Ci aspettavamo che si potesse verificare uno tsunami, ma non uno così grande", dice Jason Patton, geofisico della Temblor e professore alla Humboldt State University in California. In queste ore si stanno diffondendo i video che immortalano ciò che resta dopo la tragedia.

Si aggrava terribilmente il bilancio dei morti in Indonesia dopo il terremoto e il conseguente tsunami che hanno colpito l'isola di Sulawesi: come riportato dalla stampa locale, sono stati rinvenuti 1203 corpi, molti non ancora identificati. Giardini aggiunge che l'ultimo terremoto che si è verificato in Indonesia ha avuto una magnitudo di 7.5 sulla scala Richter: "Terremoti del genere di solito non provocano onde anomale". Nel frattempo diverse organizzazioni non governative si sono attivate, ma "l'accesso è un grosso problema", ha detto il direttore di Save The Children: "Le ONG e le autorità locali stanno lottando per raggiungere i villaggi intorno a Donggala, dove potrebbero esserci danni significativi e molte vittime". E' di questa mattina, infine, la notizia di una evasione di massa dalle carceri della regione nelle ore immediatamente successive al sisma e allo tsunami per un totale di circa 1200 detenuti fuggiti da Sulawesi. Il numero, non ancora ufficiale, è stato diffuso dall'Ong indonesiana Aksi Cepat Tangaap. La situazione più grave è quella della città di Palu, sulla costa occidentale di Celebes, ma anche Donggala, più al nord, il numero dei cadaveri ritrovati continua a crescere. Il sospetto è che all'interno del grande edificio di otto piani possano esserci almeno 50 persone rimaste intrappolate e in attesa di essere soccorse.

Un violento terremoto ha scosso l'Indonesia alle 12.02 ora italiana di venerdì 28 settembre.

Al momento del terremoto, 71 stranieri erano a Palu e la maggior parte viene evacuata, ha spiegato il portavoce. E da allora non sono ancora state ritrovate. Sono invece stati ritrovati ed evacuati un tedesco, un belga, un singaporiano, 10 vietnamiti, 32 tailandesi, 21 cinesi.