Salvini: "Di Bruxelles me ne frego". E a Mattarella replica: "Stia tranquillo"

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"Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci"., ha precisato. "E se a Bruxelles dicono che non posso farlo me ne frego, e lo faccio lo stesso" afferma Salvini ricapitolando i capisaldi della manovra.

Al presidente Salvini ha risposto: "La Costituzione impedisce forse di cambiare la legge Fornero, di ridurre le tasse alle partite Iva e alle imprese, di aumentare le pensioni di invalidità, di assumere migliaia di poliziotti, carabinieri e pompieri, di aiutare i giovani a trovare un lavoro? Prima gli italiani, si passa dalle parole ai fatti!", ha scandito il leader della Lega. Nella mattinata di sabato 29 settembre, Mattarella, nell'incontro con i partecipanti all'iniziativa "Viaggio in bicicletta intorno ai 70 anni della Costituzione Italiana " ha ribadito con forza come "la Carta rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia e all'articolo 97 dispone che occorre assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico". Con equilibrio, con orgoglio e con coraggio.

"Sono fiero di voi e orgoglioso, so che l'Italia può contare su di voi e che tutti voi potete contare su di me come ministro".

Anche Luigi Di Maio esprime un parere sulle perplessità del Capo dello Stato: "Mattarella non deve preoccuparsi". Questa manovra del popolo ha proprio la finalità di creare le condizioni per poi poter ridurre questo debito. "Oltre 2300 miliardi di euro di debito pubblico creato proprio dagli stessi che ora hanno pure la faccia di parlare".

Le previsioni di crescita di qualunque governo sono sempre ottimistiche: diamo un occhio insieme al nuovo DEF: si programma un deficit al 2,4% per 3 anni generando crescita pari a +1,6% nel 2019 e +1,7% nel 2020, con discesa del debito/PIL di un punto all'anno. I timori del Movimento 5 Stelle - che sembra combattere questa "battaglia" da solo, con l'alleato leghista che segue la vicenda tenendosi abbastanza alla larga - sono pronti a riportare in auge una vecchia battaglia contro il Presidente della Repubblica, che torna a essere l'obiettivo numero uno delle critiche, ma questa volta sono preventive.