La Manovra fa paura ai mercati: spread a 280

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Non c'è dubbio che i risparmiatori guardino con attenzione ai paesi su cui fanno convergere il loro denaro, tra l'altro buona parte dei titoli del nostro debito pubblico è in possesso degli italiani, ma bisogna anche dire che Spagna, Francia e Germania hanno spesse volte spostato l'asticella del rapporto deficit/PIL a difesa dei loro interessi economici.

La mediazione tra il contratto di Governo giallo verde e il ministro dell'Economia Tria in merito al rapporto deficit/Pil si è fermato al 2,4% aumentando così le risorse disponibili per la Finanziaria.

Sono moltissime le novità introdotte dalla Nota di aggiornamento al DEF approvata il 27 settembre.

La manovra darà avvio: alla flat tax per oltre un milione di partite Iva; al reddito e della pensione di cittadinanza, una nuova rottamazione delle cartelle, il superamento della legge Fornero e un fondo da 1,5 miliardi per i truffati delle banche.

Certo l'Italia non è un paese virtuoso, ma si tratta sempre della terza economia e della seconda industria manifatturiera dell'Unione Europea e una bilancia commerciale con un attivo di decine di miliardi. Escluso l'aumento dell'Iva per cui vengono stanziati 12,5 miliardi.

Numerose le preoccupazioni per la decisione di fissare il deficit al 2,4%. Tuttavia, i due vicepremier, decisi a non andare allo scontro con l'Ue, mostrano tranquillità, convinti che la 'manovra del popolo' valga un piano di investimenti coraggioso per la crescita dell'Italia e che i mercati sapranno apprezzare. L'opposizione parla di "manovra contro il popolo" ma Di Maio e Salvini, che hanno portato a casa reddito di cittadinanza e revisione della Fornero ribadiscono la bontà delle misure che saranno contenute nella manovra 2019. Il leader della Lega e il leader pentastellato si dicono 'soddisfatti' della manovra.

A ogni modo i piatti principali del menù sono già stati annunciati: 10 miliardi per il reddito di cittadinanza che secondo i calcoli dei Cinque Stelle interesserà circa 6,5 milioni di indigenti, via libera alle pensioni di cittadinanza per allineare gli assegni alla soglia minima a 780 euro.