Doping, per Giuseppe Rossi solo una nota di biasimo

Regolare Commento Stampare

La Procura di Nado Italia chiedeva per l'attaccante una squalifica di un anno. Così come il Genoa aveva chiarito di non aver somministrato la sostanza al giocatore, mostrandosi allo stesso tempo solidale con Pepito: sia l'allenatore rossoblù Ballardini che il direttore generale Perinetti, infatti, si erano detti sicuri dell'innocenza di Rossi.

"Giustizia è fatta". Niente squalifica, solo una nota di biasimo. Il giocatore era risultato positivo al controllo antidoping effettuato il 12 maggio 2018, al termine della gara Benevento-Genoa. L'immagine è accompagnata da un breve ma significativo messaggio: "oggi è finito un incubo di 4 mesi!".

Si è concluso con un'assoluzione il caso Giuseppe Rossi. Adesso voglio pensare solo al calcio e continuare a fare quello che amo più di ogni altra cosa!

Graziato dal TNA, Rossi può ora ripartire alla ricerca di una nuova squadra, in Italia oppure all'estero: il mancino originario degli Stati Uniti, 31 anni compiuti a febbraio, è sceso in campo per l'ultima volta lo scorso 20 maggio in Genoa-Torino.