Di Maio: reddito di cittadinanza sulla tessera sanitaria

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L'importo accreditato sarà "da spendere negli esercizi commerciali in Italia per far crescere l'economia, bisogna limitare al massimo le spese fuori dall'Italia". A tal proposito, il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha affidato il compito di "digitalizzare" il reddito di cittadinanza a Diego Piacentini, ex numero due di Amazon e oggi consulente per l'attuazione dell'agenda digitale. Rispetto alla iniziale proposta di legge depositata in parlamento durante la scorsa legislatura, stando alle dichiarazioni che si stanno rincorrendo negli ultimi giorni, il reddito di cittadinanza che verrà introdotto con la prossima legge di bilancio a partire, presumibilmente, dall'aprile del 2019, sarà abbastanza diverso: la misura, finanziata con circa 10 miliardi di euro, coprirà una platea potenziale di 6,5 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, ed erogherà a chi rispettera determinati requisiti di legge un assegno fino a 780 euro mensili.

Il beneficiario potrà acquistare solamente beni di prima necessità, abbigliamento o pagare un eventuale affitto, ma non potrà in alcun modo utilizzare il reddito di cittadinanza per acquistare beni superflui come telefonini, televisori e simili, oltretutto sarà spendibile solamenente all'interno dei confini italiani e non all'estero. "Questo ci porterà un gettito superiore alle aspettative - aggiunge -".

"Sarebbe l'ideale usare la tessera sanitaria con cip" per l'erogazione del reddito di cittadinanza "ma nel frattempo sarà messa su una carta elettronica". Secondo il viceministro "basterà dare il bancomat al fornaio che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software e scalerà la cifra dell'acquisto". Non solo, il sussidio andrà soltanto a coloro che sono residenti in Italia da almeno dieci anni.

COME AVERNE ACCESSO - Per ottenere il sussidio bisognerà impegnarsi in un percorso di formazione professionale, prestare 8 ore di lavoro gratuito a settimana nel proprio Comune e non rifiutare, senza motivo, più di tre offerte di lavoro. Il rafforzamento dei centri per l'impiego è il primo passo essenziale per il funzionamento del nuovo strumento.