CICLISMO. Valverde all'ennesimo tentativo si laurea campione del mondo

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"Primo degli italiani Gianni Moscon, quinto a 13". Valverde si incarica di condurla in testa, gli altri aspettano le mosse del favorito che questa volta, diversamente dagli anni passati, non si lascia fuggire l'occasione e tocca il cielo con un dito. Poi sul traguardo è arrivato anche Moscon, l'ultimo a cedere sulla terribile rampa di Gramartboden con punte del 28%: due colpi di pedale in più e il 24enne trentino si sarebbe potuto giocare la vittoria insieme agli altri quattro. Alejandro Valverde, 38 anni, soprannominato El imbatido, ha chiuso il cerchio di una carriera memorabile, aggiungendo a cinque Freccia Vallone, quattro Liegi-Bastogne-Liegi e 17 tappe nei grandi giri anche l'iride del Mondiale. Non era il caso di Vincenzo Nibali, ancora troppo lontano da una condizione eccellente dopo la caduta sull'Alpe d'Huez al Tour de France e la conseguente frattura vertebrale.

Ma è stato tutt'altro che scontato l'esito, dato che dopo 265 chilometri e tantissima salita il gioco è rimasto aperto fino all'ultima tornata. La Spagna copre Valverde e la Francia non spreca niente, pensando di giocarsi tutto negli ultimi 10 km. Con il canadese sono rimasti Valverde, Bardet e Moscon, ma l'italiano ha ceduto proprio nelle ultime centinaia di metri di salita. Con il suo passo, come di consueto, segue Dumoulin. Il falsopiano aiuta Dumoulin a riprendere i tre in fuga, raggiungendoli a -2 km dal traguardo, ma lo sforzo fatto non gli consente di riattaccare per anticipare i due favoriti a questo punto nella volata finale, Valverde e Bardet. La corsa, disputatasi in Austria, si è sviluppata su un percorso considerato tra i più duri di sempre dal punto di vista altimetrico, da molti paragonato a quello del 1980 che vide il francese Bernard Hinault staccare tutti gli avversari infliggendo loro distacchi abissali, con il nostro Baronchelli medaglia d'argento.

Gli olandesi hanno provato a controllare la corsa, tentando anche degli attacchi con Oomen e con Kruijswijk. Gianni Moscon, tornato alle corse da poche settimane, dopo la squalifica al Tour, è invece un grande e giovane campione su cui possiamo mettere le nostre fiche per il futuro.