Trump all'Onu: "Gli Usa pronti a nuove sanzioni contro l'Iran"

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prenderà parte alla conferenza internazionale sulla Libia in Italia a novembre, a condizione che abbia tempo nel mezzo delle elezioni di medio termine, lo ha detto il primo ministro italiano Giuseppe Conte. "Chi aggira sanzioni subirà serie conseguenze", ha aggiunto Trump.

"Durante la colazione di lavoro, abbiamo discusso con Trump di varie questioni, inclusa la Libia". Al centro delle frizioni tra i due Paesi anche l'accordo sul nucleare, da cui gli USA si erano ritirati. Le regioni orientali del paese sono governate dal parlamento appoggiato dall'LNA a Tobruk, mentre le regioni occidentali sono governate dalla GNA, con sede centrale nella capitale del paese, Tripoli. Gli Stati Uniti "sono pronti a imporre nuove sanzioni all'Iran, che deve rimanere isolato fino a che continuerà a sostenere il terrorismo e finché le sue aggressioni continueranno", con particolare riferimento alla guerra siriana. Poi sara' la volta degli gli Stati Uniti, Paese ospitante, rappresentati dal presidente Donald Trump. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha replicato affermando che gli Usa "non rispettano le istituzioni internazionali" e ha definito il ritiro di Washington dall'accordo sul nucleare "una violazione delle leggi internazionali" (Repubblica). "L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Raad al Hussein, poco prima di finire il suo mandato, aveva detto alla Bbc che la leader birmana "avrebbe dovuto dimettersi" piuttosto che coprire le operazioni dei generali".

Un anno fa, dallo stesso palco, Trump aveva chiamato Kim "piccolo uomo razzo" e minacciato di distruggere la Corea del Nord. E che non saranno più tollerate le "distorsioni di mercato e le pratiche commerciali scorrette della Cina", così come i rapporti iniqui che secondo il tycoon intercorrono tra gli USA e gli altri Paesi.