Manovra, Tria farà da garante sui mercati. "Le dimissioni…"

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essenziale dare una prospettiva chiara a famiglie e investitori", e "se questo viene compreso, si può aprire una discussione e il giudizio sul 2,4% può cambiare". "E sarà garantito anche da una clausola di salvaguardia sulla spesa che sostituisce le clausole sulle entrate fiscali utilizzate finora in ogni manovra per scrivere obiettivi di deficit e debito poi sempre rivisti". Era abbastanza convinto di riuscire a portare a casa un risultato accettabile: partendo dalla sua proposta iniziale di rapporto deficit/Pil all'1,6 per cento si sarebbe potuto spingere fino all'1,9 o anche alle soglie del 2, rivendicando però un quadro programmatico reso pesante dall'aumento degli investimenti.

"Non ho mai minacciato le dimissioni" assicura Tria a Il Sole 24 Ore, aggiungendo che il calo del debito di un punto l'anno "non è forte ma è maggiore di quello realizzato negli ultimi anni". Parole che sono state confermate e ribadite anche dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, parlando al Corriere della Sera: "L'obiettivo di questa manovra - le parole del Premier - è far scendere il debito puntando a una più consistente crescita economica e a un più ampio sviluppo sociale". La sua stima di crescita del Def diversa da quella prevista da Tria. E resta il fatto che se le condizioni lo permetteranno si cercherà di riavviare il processo prima della fine del triennio. Abbiamo messo in bilancio circa due decimali di Pil aggiuntivi per il 2019, per poi arrivare a quattro decimali (6, 5 miliardi) aggiuntivi nel 2021 rispetto al tendenziale. "In sostanza - spiega Tria - nel triennio gli investimenti pubblici addizionali saranno di circa 15 miliardi e si recupererà metà della perdita accumulata negli ultimi dieci anni in termini di Pil".

"Il punto di equilibrio in questo confronto - prosegue - si è raggiunto con il fatto che il livello di deficit deciso dà spazio a un piano straordinario di investimenti pubblici". E su chi teme che tale reddito diventi un incentivo al lavoro sommerso, Tria rassicura: "Su mio mandato la Guardia di Finanza sta mettendo a punto un piano specifico di controllo, proprio per evitalo". Il ministro si rivolge poi ai mercati "il mio auspicio è che spiegando la manovra che stiamo preparando, e gli strumenti che mette in campo per l'obiettivo centrale della crescita, l'allarme rientri".