Manovra, Di Maio: "Lo spread? Colpa di opposizione e media"

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Di Maio ha poi definito "legittime" le preoccupazioni del Commissario agli Affari Economici della Ue Pierre Moscovici, che ha detto che è interesse dell'Italia rispettare le regole di bilancio, ma ha aggiunto che vuole convincere il Commissario francese che con la crescita l'Italia potrà continuare a ripagare il suo debito.

Di Maio ricorda i deficit indicati dai governi Pd, contro cui "nessuno ha mai fiatato", cioè 3% nel 2014, 2,6% nel 2015, 2,5% nel 2016, 2,4% nel 2017 e 2% nel 2018. Ma nonostante il loro cinico impegno lo spread non è schizzato perchè gli investitori tutto questo lo sanno. "Anche dalle parole di Giovanni Tria viene fuori il senso della squadra che ha messo al centro del tavolo non il 2,4% ma le persone".

Lo stesso premier Giuseppe Conte scende in campo dopo le polemiche e il monito lanciato dal presidente della Repubblica Mattarella, e non indietreggia di un millimetro: "La mia opinione è che i principi di equilibrio del bilancio e di sostenibilità del debito pubblico, a prescindere dal fatto che siano scritti nella Costituzione e nel Fiscal Compact, siano linee guida che qualunque governo responsabile deve tenere da conto".

"Il Pd e Forza Italia non riescono a fare un'opposizione politica e quindi con i loro giornali creano terrorismo mediatico per far schizzare lo spread sperando in un altro colpo di Stato finanziario: sono degli irresponsabili nemici dell'Italia".

"In Italia - prosegue - c'è un governo forte, compatto e destinato a durare che ha il consenso popolare più alto d'Europa e che fa gli interessi del Paese". Si tratta della manovra del popolo e i mercati non si devono preoccupare.

Per il partito democratico replica l'ex segretario Matteo Renzi, che bolla come "cialtronaggine" l'atteggiamento del leader pentastellato: "il terrorismo - dice - è quello dei brigatisti e degli estremisti". Che quando avrà letto le carte - sostiene Tria - è plausibile emetta un verdetto meno negativo di quanto si tema in questi primi momenti. "Noi abbiamo fatto una manovra per crescita e sviluppo, è una reazione iniziale poi anche i signori dello spread si tranquillizzeranno.". Può essere una cosa che non tutti condividono ma parliamo dei fatti. Il 2,4 di deficit si impone perchè abbiamo trovato tanti risparmi da fare ma che andranno a regime l'anno prossimo.

"Quella scena che vedete lì è la scena sincera di ministri felici di aver mantenuto una promessa".