Barcellona: scontri tra polizia e indipendentisti

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Sono invece stati 6000 i dimostranti indipendentisti, per lo più pacifici, alla contromanifestazione.

La folla di separatisti aveva cercato di interrompere la marcia della polizia che ha riposto caricando.

I violenti scontri andati in scena a Barcellona alla vigilia dell'anniversario del referendum d'indipendenza della Catalogna parlano di un bilancio di 6 arresti e 24 feriti. Le cifre diramate dalla Guardia urbana di Barcellona, parlando di una partecipazione nell'ordine delle 3000 persone alla manifestazione indetta da Jusapol, il sindacato di polizia che sostiene la parità salariale tra la Guardia Civìl e i Mossos d'Esquadra che celebrava la repressione durante il referendum di un anno fa. In segno di rifiuto, diverse organizzazioni indipendentiste avevano chiesto uno spazio notturno in piazza Sant Jaume e una contro-dimostrazione che ha ricevuto duri oneri di polizia. Indignazione da parte dei pacificisti di piazza San Jaume, circa sei mila persone, che a differenza degli altri facinorosi hanno manifestato in maniera pacifica: un pasto assieme, la lettura di alcune poesie, e il canto di inni indipendentisti. Dopo almeno tre cariche di polizia, la situazione è tornata alla normalità. I Mossos d'Esquadra erano disposti dalle prime ore della mattina nelle strade per evitare questo avvenimento. Il programma di quella odierna era stato cambiato perché si temevano tensioni: era stata cancellato l'omaggio agli agenti intervenuti contro la celebrazione del referendum sull'indipendenza del primo ottobre scorso. Nelle foto infatti sono visibili gli agenti anti sommossa ricoperti di vernice e polvere colorata, gettata dagli indipendentisti manifestanti.