Terremoto e tsunami, 384 morti in Indonesia

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Un terremoto di magnitudo 7.5 ha generato un'onda di tsunami che ha travolto la città di Palu, in Indonesia. Dopo una notte trascorsa nell'oscurità a causa del blackout che ha interessato una vastissima area, l'isola di Sulawesi si è trovata dinanzi un conto ben peggiore dei 5 morti inizialmente accertati.

Salgono a 384 le vittime del terremoto e dello tsunami che ieri hanno colpito ieri l'isola di Sulawesi. Danni anche alla torre e alla pista dell'aeroporto di Palu dove comunque i voli sono garantiti da AirNav che supervisiona il traffico aereo.

Nel frattempo, un portavoce dell'agenzia per i disastri indonesiana, Sutopo Purwo Nugroho, ha comunicato che l'allerta tsunami è stata tolta. Il sisma ha avuto magnitudo 7.5 e la scossa ha nuovamente sconvolto l'Indonesia.

Le comunicazioni con le zone più colpite sono interrotte a causa dell'assenza di elettricità.

Il maremoto è seguito alla seconda scossa di terremoto.

La zona del terremoto
La zona del terremoto

Tra le 100 e le 200 persone potrebbero essere rimaste intrappolate tra le macerie di un complesso residenziale nella città di Palu, crollato durante il terremoto. Una delle eruzioni più forti mai registrate in epoca storica è stata quella del vulcano Tambora sull'isola di Sumbawa nel 1815, le cui ceneri si diffusero nell'atmosfera e abbassarono la temperatura media terrestre di alcuni gradi negli anni successivi. Aspettando informazioni dalle persone che, purtroppo, stanno vivendo questo triste momento. In un altro filmato, ripreso da una nave, si vedono decine di case di legno galleggiare sull'acqua.

La scossa ha provocato anche uno tsunami.

L'Indonesia si trova sulla "cintura di fuoco", zona dove terremoti ed eruzioni sono particolarmente frequenti.

Se il bilancio si conterà in migliaia di vittime, come temono le autorità, si tratterebbe della più disastrosa catastrofe naturale nel Paese dallo tsunami del 26 dicembre 2004, che uccise circa 170 mila persone nella sola provincia di Aceh.