Ponte Morandi. Caos sul decreto per Genova, duello sulle coperture dimensione font +

Regolare Commento Stampare

Si legge nelle conclusioni:"Le cause e cinematismo del crollo sono elencate come verosimili ma non definitive ipotesi di lavoro che potranno essere suscettibili di affinamenti in presenza di eventuali ulteriori informazioni".

La sospensione dei termini, invece, non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti d'imposta.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è intervenuto con stupore nel dibattito, valutando più opportuno "il ritiro del Decreto per ricominciare da capo su basi più solide, condivise e realistiche". Nel decreto si fa chiarezza sulla posizione di Autostrade per l'Italia, estromessa come previsto dalla demolizione e ricostruzione del ponte, ma che dovrà pagare entro 30 giorni in quanto considerata "responsabile dell'evento".

Intanto, stamattina la Questura di Genova ha diffuso un video che mostra integralmente le immagini disponibili del ponte Morandi poco prima del crollo, riprese dalle telecamere di Autostrade. "Ha voglia di ripartire, è una città abituata a lavorare e collaborare ma non è una città abituata a subire per conto di altri ritardi, insensatezze, strani e tortuosi percorsi che non la riguardano".

Così come nessuno pensa a demolire i monumenti antichi colpiti da sismi, alluvioni o semplici crolli (come recentissimamente il tetto della chiesa romana di San Giuseppe dei Falegnami), ma si punta a consolidarli e restaurarli, analogamente bisogna procedere al consolidamento e al restauro del viadotto Morandi, reintegrandone il segmento collassato con un ponte nuovo chiaramente distinguibile nelle forme e nei materiali, un approccio che scaturisce dalla più avanzata Teoria del Restauro, mirata alla conservazione rigorosa di quanto il passato ci ha tramandato e all'esercizio della creatività contemporanea non in oltraggio, ma in continuità dialettica con la storia. Lo afferma il ministro Danilo Toninelli in una nota del Mit.

Il governo stanzia altri 20 milioni di risorse che verranno trasferite alla contabilità speciale intestata al Commissario delegato. Quali le misure previste per l'area del porto e della zona franca? "Siamo davanti ad un provvedimento senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture".

Poi ancora è scritto che "il 98% dei costi per interventi strutturali è stato sostenuto prima del 1999 (anno della privatizzazione di Autostrade), dopo il 1999 è stato speso solo il 2%" e che Autostrade avrebbe "minimizzato" e "celato" elementi indispensabili per comprendere lo stato di usura del viadotto con l'effetto di limitare "il concedente nei suoi compiti di vigilanza". Così anche la Regione Veneto ha sollecitato ad un controllo sistematico delle strutture e tutti i comuni, spesso allertati anche dai cittadini, si preoccupano di verificare la situazione per tranquillizzare la gente oltre che per evitare pericoli.