A Roma è stato eseguito il primo trapianto di faccia in Italia

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Trapianto di faccia all'ospedale Sant'Andrea di Roma, grazie ad un intervento con pochi precedenti al mondo che darà un volto nuovo a una donna di 49 anni sfigurata da una malattia neurodegenerativa congenita.

L'operazione ha avuto inizio nelle prime ore della mattina di sabato 22 settembre. "E ciò che è accaduto purtroppo a Roma non era mai successo", spiega il medico, che tra l'altro è stato tra gli autori, venti anni fa, del primo trapianto di mano da cadavere a livello mondiale. "Le condizioni generali della paziente sono buone e non ci sono preoccupazioni per la sua vita". L'esito dell'intervento chirurgico doveva essere commentato in una conferenza stampa dedicata sia dal ministro della Salute Giulia Grillo, sia dal governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti. "In considerazione del permanere della sofferenza del microcircolo, si è deciso di procedere alla ricostruzione temporanea con tessuti autologhi della paziente, in attesa di una eventuale ulteriore ricostruzione con tessuti facciali da nuovo donatore". "L'intervento chirurgico è tecnicamente riuscito e le anastomosi sono pervie, tuttavia i tessuti trapiantati hanno manifestato, durante la notte scorsa, segni di sofferenza del microcircolo per sospetto rigetto, nonostante il cross-match negativo tra donatore e ricevente", si legge nel bollettino. La donna che ha ricevuto il primo trapianto di faccia eseguito in Italia rischia il " rigetto". Una possibilità che si verifica nel "90% dei casi", aveva dichiarato all'Ansa il chirurgo che ha effettuato il primo intervento di questo tipo negli Stati Uniti Bohdan Pomahac. La paziente che si è sottoposta all'operazione conclusasi nelle prime ore di domenica 23 settembre era affetta da neurofibromatosi di tipo I, malattia genetica che causa gravi manifestazioni sulla pelle, negli occhi e sul sistema nervoso. "Il prossimo bollettino medico è previsto intorno alle ore 20 di oggi".