Carige: Malacalza vince la battaglia A Mincione tre consiglieri

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Non è di questo parere Pietro Modiano, candidato alla presidenza dell'istituto ligure da Malacalza Investimenti. La stessa Bce ha indicato, come soluzione rapida, un'aggregazione, che era ne piani di Mincione.

Quattro le liste che si sfidano, quella presentata da Malacalza, quella dell'imprenditore Raffaele Mincione insieme a Spinelli e Volpi, quella di Coop Liguria e quella di Assogestioni. Molto semplice: se l'asse Mincione-Fiorentino avesse forzato il passo agganciando se non un acquirente ma quantomeno un forte alleato o socio, il suo pacchetto azionario pagato centinaia di milioni si sarebbe deprezzato, Malacalza, per la verità da sempre, ha sostenuto la linea continua d'un rigoroso risanamento, tagliando spese superflue e concentrando la strategia della Carige sul territorio ligure per riprendere il ruolo di leader del mondo finanziario e del piccolo risparmio e azionariato.

Oggi è il giorno dell'Assemblea ordinaria di Banca Carige che si svolgerà, a partire dalle 10, presso il "Teatro della Corte - Ivo Chiesa", Viale Duca d'Aosta Emanuele Filiberto.

Proposta di revoca dell'attuale Consiglio di Amministrazione composto dagli amministratori in carica Paolo Fiorentino, Sara Armella, Vittorio Malacalza, Remo Angelo Checconi, Luciano Pasquale, Ilaria Queirolo, Lucia Venuti, Giulio Gallazzi, Giuseppe Pericu, Massimo Pezzolo, Marina Luisa Pasotti, Giacomo Fenoglio e della dimissionaria Francesca Balzani. Segno che la partita di Carige verrà guardata con molta attenzione: Malacalza non intende procedere a una fusione ma a risanare la banca in autonomia. Ma deve presentare entro nome e alla Bce un piano per ricostruire il capitale, dato che oggi la banca non rispetta i requisiti patrimoniali richiesti da Francoforte.

La proposta di Pop12 di creare un cda a 15 membri è stata respinta: favorevole il 43,61% delle azioni ammesse al voto, pari al 25,11% del capitale sociale complessivo, contrario il 52,84% delle azioni ammesse al voto, pari al 30,43% del capitale sociale complessivo, astenuto il 3,50% delle azioni ammesse al voto, pari al 2,02% del capitale sociale, non votante lo 0,03% delle azioni ammesse al voto, pari allo 0,018% del capitale complessivo. Ha nettamente prevalso la prima tesi.

Nel caso in cui vincesse la lista di Malacalza Investimenti, Mincione si aspetta che venga comunque perseguita la strada di un'aggregazione: "Sono persone competenti faranno un piano per un'aggregazione industriale velocissimamente", ha detto. La si attende alla prova, nella speranza che sia la volta buona. Lo ha detto Francesco Gatti, rappresentante di Malacalza Investimenti.