Anche a Siracusa la Giornata mondiale dell'Alzheimer

Regolare Commento Stampare

L'assistenza di questi pazienti cronici è in 8 casi su 10 a carico delle famiglie.

Il progetto "La Comunità Amiche delle Persone con Demenza", iniziativa della Federazione Alzheimer Italia (che conta quarantasette associazioni), si pone l'obiettivo di aumentare la conoscenza della malattia come strumento per ridurre l'emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti dei malati e dei loro familiari, in modo da permettergli di partecipare alla vita attiva della comunità. Lo ha rivelato uno studio condotto a Londra e pubblicato su 'Bmj Open', che ha riscontrato un'associazione tra la malattia neurodegenerativa e l'esposizione ad anidride carbonica e alle polveri sottili (Pm 2,5). Un'idea che nasce dall'agenzia creativa Bitmama e si realizza grazie all'adesione de Le Conserve della Nonna, azienda modenese di prodotti alimentari.

In occasione della Giornata mondiale dell'Alzheimer la Commissione Pari Opportunità del comune di Paola parlerà di "Demenze" nel convegno, "La demenza e le sue esigenze - La persona in primo piano".

La giornata ha la finalità di far conoscere una malattia che assume di anno in anno proporzioni allarmanti, le attuali possibilità di cura farmacologica e non farmacologica ed è soprattutto dedicata ai familiari ed ai caregiver dei pazienti per indirizzarli nella difficile ricerca delle tipologie di aiuto e di sostegno al momento presenti nel nostro territorio.

Nel 2017 in Emilia-Romagna sono state valutate circa 24.823 persone, ed effettuate 12.246 diagnosi di demenza e 6.173 diagnosi di "Mild Cognitive Impairment" (condizione che può evolvere a demenza).

Nella malattia di Alzheimer vi è sicuramente una forte componente genetica, il che naturalmente non significa che chi ha avuto parenti con Alzheimer debba per forza ereditarlo. "Mentre le sostanze tossiche dell'inquinamento atmosferico hanno diverse vie plausibili per raggiungere il cervello, come e quanto possano influenzare la neurodegenerazione rimane da capire". "In generale, le cellule cerebrali subiscono un processo degenerativo che le colpisce in maniera progressiva e che porta successivamente a disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale e progressiva perdita di autonomia definita appunto 'demenza'".

L'Alzheimer è una malattia neurologica degenerativa, che colpisce in particolare l'anziano. Nella più alta delle cinque dosi sperimentate, il farmaco ha sia ridotto le placche (risultato ottenuto in passato anche da altre molecole, come abbiamo visto, ma senza effetti apprezzabili sui sintomi della malattia), sia rallentato il declino cognitivo in confronto al placebo.

"Dopo il fallimento delle terapie somministrate nella fase di demenza conclamata - dichiara il Prof". Come già rivelava il Rapporto Mondiale Alzheimer 2016, la maggior parte delle persone con demenza nel mondo deve ancora ricevere una diagnosi, oltre a un'assistenza sanitaria completa e continua.

Coloro che vivono ogni giorno accanto alla Demenza, non sono "de-menti", ossia persone "fuori" dalla propria mente; ma piuttosto "sente-menti", ossia individui capaci di incarnare, cogliere e vivere le mille sfumature di emozioni che contraddistinguono l'esistenza.