Pyongyang, terzo incontro in un anno tra i leader delle due Coree

Regolare Commento Stampare

Il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in hanno avuto nel pomeriggio a Pyongyang il primo dei due round di colloqui ristretti previsti nel summit di tre giorni cominciato oggi.

Il presidente americano Donald Trump ha affermato che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha accettato la visita di ispettori e la chiusura "permanente" dei siti nucleari e di test missilistici. Sul tappeto rosso erano già schierati i funzionari di vertice anche militari nordcoreani, a cominciare da Kim Yong-nam, il capo dello Stato de facto, per il tradizionale benvenuto riservato agli ospiti illustri. Kim Jong-Un ha promesso di visitare Seoul, sarebbe la prima volta che un leader nordcoreano va nella capitale sudcoreana. Questo è anche del terzo summit intercoreano a Pyongyang dopo quelli del del 2000 e del 2007 che coinvolsero gli allora presidenti di Seul Kim Dae-jung ("padre" della Sunshine Policy con il Nord) e Roh Moo-hyun. Cosa vuol dire? Far lavorare la nuova "Ambasciata" aperta a Kaesong, dove da qualche giorno lavorano insieme venti ufficiali del Sud e venti del Nord, proprio per rendere le comunicazioni tra i due paesi più rapide e regolari, collegando strade e ferrovie, favorendo i contatti tra le famiglie separate dalla guerra, cooperando nel settore della sanità e via dicendo. Tale sviluppo espanderebbe enormemente la centralità della Corea del Sud come hub logistico regionale. Il coordinamento tra Washington e Seul sulle iniziative economiche (e non solo) da portare avanti al Nord è quotidiano. Il che vuol dire che anche gli Stati Uniti apprezzano l'impegno con cui la Corea del Sud sta cercando da mesi di instaurare al Nord un clima di fiducia che possa favorire la pace.

Donald Trump non fa mistero della sua strategia: insiste per una "finale, completa e verificata denuclearizzazione" che sia preventiva al superamento del sistema delle sanzioni. Un segnale di distensione?

I due paesi che si sono detti pronti a ospitare le Olimpiadi estive del 2032.