Nel suo reparto 34 morti sospette: indagato il primario

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Ora la Asl ha reso noti i dati raccolti sui decessi del passato e parla di "37 decessi nel reparto di medicina generale dal 20 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016; 36 decessi nello stesso reparto dal 20 dicembre 2016 al 10 gennaio 2017 e 33 decessi dal 20 dicembre 2017 al 10 gennaio 2018". Credo che ad averla uccisa sia stato un batterio. Il medico è coinvolto nell'inchiesta aperta dopo l'esposto presentato dall'attuale presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti sulle presunte morti sospette tra i degenti della struttura.

È stato iscritto nel registro degli indagati il primato di medicina generale dell'ospedale Noa di Massa.

Lo scorso febbraio, quando Benedetti rese noto di aver presentato l'esposto, l'Asl aveva spiegato che dagli accertamenti svolti il numero dei decessi era risultato "in linea con quello degli anni precedenti".

Benedetti chiedeva, quindi, alla Procura di fare chiarezza e sollevava pure perplessità sul rispetto dei protocolli facendo notare che nel reparto di medicina erano state assunte misure precauzionali e affissi cartelli per il rispetto di quelle misure "soltanto dopo la sua denuncia". E nel mirino degli inquirenti è finito il primario Alessandro Pampana, mentre tutte le cartelle cliniche dei ricoverati ormai defunti sono state sequestrate e saranno analizzate con cura. "L'ipotesi di reato è l'omicidio colposo per la morte di 33 persone, per lo più anziani, in un lasso di tempo limitato", ha spiegato il procuratore di Massa Carrara Aldo Giubilaro. Il pubblico ministero ha, infatti, disposto la nomina di due consulenti tecnici, il dottor Filippo Bartalesi e la dottoressa Martina Focardi, e avvisa le parti offese (i parenti, appunto) che l'incarico verrà conferito il primo ottobre. E la procura ha ovviamente iniziato l'indagine. "Siamo in una fase preliminare - aggiunge la Procura - Dobbiamo comprendere come sono andate le cose".

L'iscrizione al registro non è comunque da considerare come una condanna, in quanto questo processo è "strumentale", "di rito" e "a tutela dello stesso indagato" in vista di esami che verranno effettuati nei prossimi mesi.