Mosca: "Scomparso aereo militare durante il raid israeliano in Siria"

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Da Mosca, fonti del ministero della Difesa hanno spiegato: "I contatti con l'equipaggio di un Il-20 si sono interrotti nel Mar Mediterraneo a 35 km dalle coste siriane mentre rientrava alla base aerea di Hmeimim" specificando che la sorte dei militari "è ignota" e sono in corso ricerche.

Il rappresentante permanente della Siria presso le Nazioni Unite, Bashar al-Jaafari Al-Jaafari durante una riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, tenutasi ieri, per discutere della situazione in Siria, ha ribadito che gli USA, la Gran Bretagna e la Francia non hanno prove che lo stato siriano abbia usato armi chimiche, ma i funzionari dell'intelligence USA e i loro agenti all'interno della Siria non sono riusciti a dimostrare le loro accuse poiché le prove indicano che le organizzazioni terroristiche sono dietro al lancio di questi attacchi usando armi proibite. Lo ha annunciato la CNN, che cita un anonimo ufficiale statunitense. Erdogan e Putin hanno concordato di istituire invece una "fascia demilitarizzata" lungo i bordi della provincia, a partire dal 15 ottobre. A bordo c'erano 15 soldati russi.

L'aereo è scomparso nelle stesse ore in cui i caccia F16 israeliani colpivano la provincia siriana di Latakia.

Konashenkov continua la sua spiegazione e, parlando sia del centro di comando israeliano che degli F-16, dice: "Non avrebbero potuto non vedere l'aereo russo, che si stava avvicidando alla pista da un'altezza di 5 chilometri". Il sito russo RT sottolinea che "Mosca si riserva il diritto di prendere provvedimenti".

La versione israelianaLe forze armate israeliane hanno però smentito questa reazione.

Il portavoce delle forze armate israeliane, il generale Ronen Manelis, ha confermato il raid su Latakia, specificando che nel mirino c'era una struttura militare siriana. Israele ha anche precisato che l'obiettivo dei raid erano installazioni militari siriane da dove stavano per essere trasferiti in Libano sistemi provenienti dall'Iran e destinati a Hezbollah, per la produzione di "ordigni di alta precisione", cioè missili di ultima generazione, con sistemi di puntamento sul bersaglio più avanzati di quelli finora a disposizione della milizia sciita libanese.