Di Maio: Non ho chiesto dimissioni Tria, ma trovi risorse

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Sulle risorse, dunque la sostenibilità delle misure previste dal governo gialloverde, il vicepremier 5S sottolinea che "Un ministro serio deve trovare le risorse per rispondere ai bisogni dei cittadini più in difficoltà". Quello che vogliamo mettere al centro non è rassicurare i mercati, ma migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per quanto riguarda la notorietà invece, il leader leghista deve accontentarsi del secondo posto, scavalcato di un soffio dall'altro vicepremier Luigi di Maio, primo con 96,1 punti, ma soltanto quinto nella classifica sulla fiducia. Si deve attingere "a un po' di deficit per poi far rientrare il debito l'anno dopo o tra due anni, tenendo i conti in ordine senza voler fare alcuna manovra distruttiva dell'economia". Ma le parole con cui accompagna questo ragionamento sono pesanti. "Il vertice - aggiunge - si è svolto lavorando in totale armonia ed è emerso l'obiettivo condiviso di provvedere ad una profonda revisione della spesa, volta a massimizzarne l'efficienza attraverso il taglio degli sprechi". Ho sempre detto che dobbiamo mantenere le promesse altrimenti è meglio andare a casa.

"Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero". A completare il podio dei ministri più apprezzati c'è anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che raggiunge quota 46,0 nell'indice di fiducia. "È un lavoro che stiamo facendo". "Sì, adesso stiamo trovando tutti gli spazi per fare entrare queste iniziative in legge di bilancio, ma arrivare alla fine dell'anno e dire agli italiani ci siamo sbagliati, le promesse non erano realizzabili, non è nelle nostre intenzioni né in quelle del governo", ha concluso.

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L'intesa nella maggioranza è stata raggiunta, fanno sapere dalla Lega, dopo che è stata accolta la richiesta del partito di via Bellerio di specificare che si tratta di 4.500 euro netti, "per non dare adito a interpretazioni capziose", come ha sottolineato il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari.

"Bello e proficuo lavoro, per far crescere l'economia italiana (senza regali alla Renzi) rispettando gli impegni presi con tutti a partire da quelli con gli italiani, su tasse, pensioni reddito di cittadinanza e maggiori posti di lavoro".