Consob, Nava denuncia: è stato spoil system

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Mario Nava si era insediato alla presidenza della Consob il 16 aprile di quest'anno, indicato dal governo Gentiloni. Sulla questione era intervenuto anche il commissario Oettinger che aveva precisato che il distacco dall'istituzione dell'Unione europea non aveva inciso sulla sua indipendenza.

In seguito alle dimissioni di Nava e in attesa di novità, la presidenza della Consob sarà assunta da Anna Genovese, che aveva già gestito la successione di Giuseppe Vegas.

Il Presidente della Consob, Mario Nava, ha rassegnato oggi le dimissioni dalla carica. Il riferimento è ad Assonime, l'associazione tra le società per azioni, molte delle quali quotate in Borsa e quindi vigilate proprio dalla commissione, che ha chiesto di lasciare Nava al suo posto.

"Contrariamente all'avviso espresso dal precedente governo - spiegano Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli (M5s) con Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo della Lega - Nava, in quanto dipendente di un'istituzione sovranazionale, è incompatibile con la presidenza di un'autorità indipendente italiana, il cui ruolo è quello di garantire l'ordinato funzionamento del mercato finanziario nazionale". Da parte sua, Nava nella dichiarazione alla Commissione ha affermato che "responsabilmente, senza alcuna vena polemica, e avendo come unico obiettivo l'interesse più alto dell'Italia, rimetto con dispiacere le mie dimissioni da Presidente della Consob". La questione è quindi solo politica'. Poi, Di Maio si è complimentato con 'chi nel Movimento 5 Stelle non ha mai mollato su questa battaglia'. "La Consob è indipendente ma non può essere isolata - sottolinea il professore milanese - deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche". Il vertice dell'Autorità si è riunito per decidere sulla sua richiesta. "Ora però queste mie caratteristiche e questi obiettivi sembrano essere considerati un insormontabile ostacolo". "Volteremo pagina assicurando alla Consob un presidente che possa esercitare pienamente e liberamente il suo ruolo", assicura su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio mentre l'opposizione lo accusa di aver creato un altro danno enorme al Paese. Adesso vi prometto che nomineremo un servitore dello Stato e non della finanza internazionale.