Siria, catturato foreign fighter italiano: "procurava armi turche all’Isis"

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Semir Bogana, cittadini italiano e presunto elemento di spicco dello Stato Islamico, è stato catturato dai guerriglieri curdi dello Ypg, inquadrati nelle Forze democratiche siriane sostenute anche dagli Stati Uniti.

Si tratta di Semir Bogana, noto anche come Abu Abdullah al-Muhajir, il quale era responsabile dell'importazione dalla Turchia di armi dirette all'Isis, ed è stato fatto prigioniero mentre questi tentava di raggiungere la Turchia, come stanno facendo migliaia di miliziani col proposito di lasciare il paese dopo che lo Stato Islamico è stato sconfitto nel paese mediorientale, dove permangono solo alcune sacche a ridosso dei confini iracheno e giordano.

Il suo ruolo sarebbe stato quello di rifornire l'organizzazione terroristica Isis nell'area di Deir Ez Zor e di pianificare l'attività dei foreign fighters nell'area di Rojava, che è una regione settentrionale della Siria, controllata dai curdi. Al-Muhajir significa "colui che ha compiuto l'egira" ovvero il viaggio verso le terre del Califfato dall'estero.

Bogana è stato interrogato dai militanti delle Ypg che, hanno detto, hanno avvertito le autorità italiane della cattura. Resta ora da capire se Bogana abbia davvero cittadinanza italiana e se dall'Italia sia eventualmente partito per unirsi alla Jihad: finché dalla Farnesina non arriveranno commenti ufficiali sul comunicato curdo, la vicenda resterà momentaneamente avvolta nel mistero. Secondo i curdi, Bogana, prigioniero dal 27 agosto, avrebbe avuto incarichi di responsabilità come coordinatore dei foreign fighter e "per i trasferimenti di armi fornite dal governo turco all'Isis".