Salvini, tensioni sulla questione migranti. Difende Orban: Governeremo l'Europa insieme

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Non c'è dubbio che avranno un impatto ben diverso dalle elezioni precedenti e il voto del Parlamento europeo sull'Ungheria è uno dei segnali in questa direzione. "Penso che l'Ue stia tentando di esercitare pressione sui Paesi della nostra regione e dobbiamo dimostrare solidarietà in questo caso", ha detto ancora, in conferenza stampa con la controparte lituana, Linas Linkevicius.

Tutto ciò viene visto dai due partiti sovranisti italiani e dai loro leaders Salvini e Meloni, come una vergogna e come un attacco alla libertà dei popoli, ribadendo così che il loro modello che vorrebbero esportare nel nostro Paese è quello della democrazia illiberale di Orban, che però vuole continuare ad ottenere i vantaggi dell'appartenenza all'Unione Europea quali i Fondi Strutturali per i Paesi svantaggiati, i dazi doganali vantaggiosi, il mercato di libero scambio, e la libera circolazione dei molti ungheresi emigrati nei vari Stati membri dell'UE. È prevalsa, tra i popolari, la convinzione che nessuna convenienza tattica possa indurre una formazione dalla storica connotazione europeista a chiudere gli occhi sulle violazioni dei diritti fondamentali, nell'intento di assicurare in futuro la continuità di governo insieme a nemici conclamati dell'Unione.

Tuttavia, a guastare il piano delle sanzioni dei tecnoburocrati di Bruxelles, entra il fatto che il sostegno di Babis potrebbe far fallire la procedura dell'articolo 7 contro l'Ungheria, una volta giunto al Consiglio europeo. Intendiamoci, il Parlamento europeo non è nuovo a battaglie sui principi generali, altre volte si è espresso su questioni che potremmo definire 'ideali'.

I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati"- "I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati. È quanto afferma il premier ungherese Viktor Orban, che confida in una vittoria elettorale della destra populista alle prossime elezioni europee nel maggio 2019. Come vediamo, si tratta di una scelta strategica rilevante, ed onestamente stupisce che all'interno del Governo possano coesistere posizioni così distanti.

In Italia la situazione è più complessa e viziata dai posizionamenti tattici delle tre forze in campo da questo punto di vista.

DRAGHI E UE BACCHETTANO L'ITALIA - Intanto, l'Italia è finita nel mirino di Mario Draghi, presidente della BCE, che è intervenuto a gamba tesa sull'Italia avvertendo che dopo i "danni" causati da alcune dichiarazioni politiche, poi modificate a più riprese ora conteranno "i fatti" rappresentanti dai contenuti nella legge di Bilancio. "Se la discussione emerge in Consiglio, saremo contrari". Credo che assisteremo al solito copione di questi mesi. "Noi siamo alleati con l'Ungheria ", ha detto.

Polemiche, nel frattempo, con Malta dopo lo sbarco a Lampedusa di 184 migranti arrivati - spiega il Viminale - utilizzando piccole imbarcazioni. Secondo l'ipotesi, condivisa anche con il ministro Interno austriaco Herbert Kickl, i migranti verrebbero riaccompagnati direttamente nei paesi di origine laddove ci sono accordi con questi ultimi.