Ora legale in Europa, la commissione Ue: stop al cambio nel 2019

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"Non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi".

"Prima del tanto contestato voto ha preso la parola il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, che parlando in modo diretto e molto critico ai governi populisti e all'amministrazione americana ha detto: "L'Unione europea deve mostrare i muscoli come potenza mondiale ogni qualvolta l'Europa parla, deve parlare come unica voce, solo così possiamo imporre la nostra posizione agli altri", facendo riferimento all'accordo di luglio con il presidente Trump, per bloccare una guerra transatlantica sulle tariffe e che ha ottenuto plausi da tutto il parlamento." la situazione geopolitica ci dice che questa è l'ora dell'Europa, è giunto il momento per rinforzare la sovranità europea", ha continuato. Per l'occasione, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha organizzato la diretta da Strasburgo, seguita poi da un dibattito sui temi toccati dal presidente uscente Juncker, a cui hanno preso parte Ettore Licheri, presidente della commissione Politiche dell'Unione europea del Senato della Repubblica; Sergio Battelli, presidente della commissione Politiche dell'Unione europea alla Camera dei deputati; Nathalie Tocci, direttore dell'Istituto affari esteri e Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Il nazionalismo è un veleno pernicioso. La geopolitica ci insegna che l'ora della sovranità europea è suonata. E per potenziare il ruolo dell'Europa sulla scena globale, Junker propone di usare l'euro al posto del dollaro nelle transazioni internazionali. "La sovranità europea deriva dalla sovranità degli Stati membri e non sostituisce le nazioni". Fra i più rilevanti, una nuova alleanza Africa-Europa basata sulla cooperazione e polizia di frontiera, controllo del web e necessità/volontà di "aprire le vie di immigrazione legale" in ambito immigrazione e sicurezza. Abbiamo bisogno di migranti qualificati.

In realtà, ha precisato Covassi, le proposte avanzate da Juncker altro non sono che "proposte già da tempo nel programma di lavoro della Commissione". Il cambiamento dell'ora deve essere eliminato.

Con l'approvazione di quesa misura, gli stati avranno a disposizione due finestre per cambiare definitivamente il proprio orario e scegliere o l'ora solare o quella legale: il 31 marzo 2019 e il 27 ottobre 2019.