Mangkhut inonda le Filippine

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Il tifone, in lento movimento, si è rafforzato mercoledì scorso passando alla categoria 5 e allo stato attuale la tempesta dovrebbe arrivare sulla costa sabato mattina con un'intensità di categoria 4. Mangkhut rischia di essere più potente è distruttivo del tifone Haiyan, che nel 2013 ha causato sempre nelle Filippine 6mila morti. Il presidente Rodrigo Duterte ed i vertici di Difesa, Interno ed Energia sono stati aggiornati ieri sui piani di emergenza per la tempesta.

Dopo le Filippine Mangkhut continuerà a spostarsi verso ovest e raggiungerà domenica la Cina meridionale come tifone di categoria 4, con venti oltre 210km/h e piogge torrenziali sulla zona a ovest di Hong Kong, fino a raggiungere anche il Vietnam settentrionale.

I paesi dell'Asia orientale e sudorientale stanno quindi ordinando l'evacuazione della popolazione più a rischio. Il governo di Manila ha riferito che non al momento non si registrano vittime.

Si prospetta una vera e propria catastrofe su tutta la parte centro-settentrionale di Luzon: i venti fortissimi oltre i 250-300 km/h rischiano di abbattere quasi totalmente tutte le foreste oltre che gran parte delle abitazioni in legno o con strutture piuttosto deboli. C'è preoccupazione per le comunità che stanno ancora facendo i conti con le conseguenze delle piogge monsoniche di luglio e agosto, riferiscono alcuni portavoce dalle Filippine.