Draghi e Ue bacchettano l’Italia: "Parole del governo Conte hanno fatto danni"

Regolare Commento Stampare

"Ora aspettiamo i fatti, le parole hanno creato danni sia alle famiglie che alle imprese".

"La Bce - ha puntualizzato Draghi - sta a quello che hanno detto il premier italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole".

Al tempo stesso il banchiere ha avvertito che le "incertezze dovute al crescente protezionismo e alla volatilità mercati hanno guadagnato spazio" e in questo ambito "restano necessari stimoli significativi" come quelli già previsti, allo scopo di garantire la normalizzazione dell'inflazione.

"Non è nostro compito - aggiunge - assicurare che i deficit dei governi siano finanziati in qualsiasi condizione".

Che le tensioni e le divisioni all'interno della maggioranza sul tema della futura legge di Bilancio potessero affiorare è stato previsto da molti addetti ai lavori, ma le voci di corridoio provenienti dai palazzi romani, anche a causa dei diktat economici di Bruxelles, raccontano di scenari potenzialmente fuori controllo, come un acceso scambio di opinioni tra Di Maio e Tria avvenuto ieri pomeriggio, al quale il leader pentastellato avrebbe detto "o trovi 10 miliardi per il reddito o ti facciamo dimettere". A lanciare l'accusa è il presidente della Bce, Mario Draghi, riferendosi all'Italia e alle dichiarazioni che hanno fatto impennare lo spread. Quasi un voler spegnere sul nascere la minaccia che l'Italia possa innescare, se inascoltata, un'ondata di instabilità su scala continentale. L'Italia ha bisogno di riforme dell'economia. Da lì in poi, quello di Moscovici è un crescendo: nell'Eurozona "c'è un problema che è l'Italia", che deve darsi "un bilancio credibile". E infine il commento sferzante sul clima politico europeo, "non c'è Hitler, forse dei piccoli Mussolini".

Immediata la replica del ministro degli Interni Matteo Salvini:"Moscovici si sciacqui la bocca prima di insultare l'Italia, gli Italiani e il loro legittimo governo".

"L'atteggiamento da parte di alcuni commissari europei è inaccettabile, veramente insopportabile".

E con il commissario al Bilancio Ue Gunther Oettinger che invita l'Italia a non far salire ulteriormente il debito, la replica del ministro pentastellato è che il veto italiano al bilancio Ue "per ora non cambia".