Accuse alla Chiesa: solidarietà dei Cardinali a Papa Francesco

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Se non è una dichiarazione di guerra nel senso classico del termine, poco ci manca.

"Questo fa bene ricordarlo, in questi tempi in cui sembra che il Grande Accusatore si sia sciolto e ce l'abbia con i vescovi - ha osservato il Pontefice, come riferisce Vatican News -".

Prima di ricevere i presuli che partecipano ai corsi di aggiornamento della congregazione dei Vescovi e della congregazione delle Chiese Orientali, il Papa stamane ha ricevuto i partecipanti al Convegno "La teologia della tenerezza in Papa Francesco", che avrà luogo ad Assisi dal 14 al 16 settembre 2018, accompagnati dal presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti.

I vertici della Chiesa Cattolica si riuniranno sul tema della protezione dei minori.

Come, ad esempio, il cardinale di Santiago del Cile, Francisco Javier Errazuriz, e il successore, il cardinale Ricardo Ezzati, oggetto di ripetute contestazioni da parte dei fedeli durante la celebrazione della Messa in cattedrale. È vero, ci sono, tutti siamo peccatori, noi vescovi.

Ma, se le Chiese sudamericane piangono, quelle dell'America del Nord non ridono, sia per gli scandali emersi agli inizi del 2000, che portarono alle dimissioni del cardinale di Boston Danis Law, "promosso" inspiegabilmente a parroco della basilica di S.Maria Maggiore, dove è morto lo scorso anno; sia per gli scandali venuti a galla recentemente in Pennsylvania con l'individuazione di oltre mille preti pedofili e migliaia di giovani vittime negli ultimi 40 anni. I fioristi guidati dal presidente Gioacchino Vitale, hanno messo a disposizione strutture e maestranze.

Ed è stato proprio lo stesso papa Francesco a tratteggiare una sorta di road map della lotta alla pedofilia e alle violenze sessuali sui minori parlando a 150 nuovi vescovi provenienti da tutto il mondo ricevuti in udienza in Vaticano. "Non possiamo rispondere alle sfide che abbiamo nei loro confronti senza aggiornare i nostri processi di selezione, accompagnamento, valutazione".

"Non lasciatevi tentare da racconti di catastrofi o profezie di sciagure, perché quello che conta veramente è perseverare impedendo che si raffreddi l'amore e tenere alto e levato il capo verso il Signore, perché la Chiesa non è nostra, ma è di Dio!". Lo ha detto questa mattina Papa Francesco, nel corso dell'omelia a Casa Santa Marta riflettendo sul ministero dei vescovi. "Lui c'era prima di noi e ci sarà dopo di noi!", ha proseguito: "Il destino della Chiesa, del piccolo gregge, è vittoriosamente nascosto nella croce del Figlio di Dio".