A Singapore la Ferrari sbaglia, Hamilton no e si prende la pole

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L'unica eccezione al duopolio Ferrari-Mercedes c'è stata a Monaco, dove c'era stata gloria per Daniel Ricciardo e per la Red Bull: per le 'lattine' la speranza è che si possa concedere il bis a Singapore, su un circuito molto simile a quello del Principato.

Il giro di Lewis Hamilton nel primo tentativo in Q3 è stato talmente ispirato e "artistico" che non è riuscito a batterlo nemmeno... A quel punto il set-up è più o meno definitivo e ritrovarsi con un guaio del genere diventa un problema gestirlo. Non si è capito perché, tutto era andato benissimo fino a prima delle qualifiche, poi gli pneumatici non hanno reso secondo le aspettative.

La gara di domani si preannuncia certamente interessante, con tre scuderie diverse nelle prime tre posizioni: Mercedes, leader del mondiale, Red Bull, in parte riscattata nella giornata di oggi, e una Ferrari che ci si aspettava forse più brillante, visti gli ottimi tempi cronometrati nelle prove libere; per quanto riguarda la Ferrari, Vettel commenta: "credo che la macchina vada bene in assetto da gara, ma partire dietro sarà un po' più difficile". Anche se in gara tutto può succedere. "La differenza è enorme in tutto e bisogna essere pressoché perfetti se si vuole avere un giro buono". "Non è quello che volevamo", ha spiegato Vettel. Intanto è un Gran Premio difficilissimo per i piloti, con l'errore sempre in agguato (questo vale per tutti, non la stiamo "tirando" a nessuno), con una gestione gomme sempre particolare, per non parlare dei consumi, e soprattutto che statisticamente ha una probabilità del 100% di ingresso della safety car. "Per noi è stata una sorpresa".

"La gente si basa troppo sui risultati delle libere che non contano nulla, come dico sempre". Saremo molto vicini per cui conterà prendere le decisioni giuste al momento opportuno e cogliere le occasioni.

Quali sono, dunque, le speranze per domani?