F1: Kimi Raikkonen lascerà la Ferrari a fine stagione. Correrà in Sauber

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Nello stile Kimi Raikkonen. "E' uno di quei Gran Premi in cui non ti senti mai del tutto pronto, ma poi non vedi l'ora che arrivi il weekend per iniziare e goderti la sfida". Stimolo nuovo per Vettel, anzitutto.

Il progetto che ha iniziato a prendere piede a Hinwil può portare non poche sorprese in vista della prossima stagione.

Si "nasconde" al mattino Lewis Hamilton, mentre alla sera chiude secondo ma incollato agli scarichi della Ferrari di Raikkonen, più veloce di appena un decimo. Dal 2014 in poi ho corso e vinto in GP3, poi ho vinto il campionato in F2 e, poi, quest'anno sono passato alla F1, in Alfa Romeo Sauber dove ho imparato moltissimo, c'era un progetto molto interessante con il ritorno dell'Alfa che è stato bellissimo da vedere.

"Ci sono ancora tanti punti in palio, non c'è motivo di cambiare approccio". Vedremo cosa accadrà in futuro. Ho i miei motivi, sono sufficienti, non ho bisogno di sentire cosa pensano gli altri, non mi interessa e sono contento delle mie motivazioni. Penso che quest'anno la Ferrari abbia la macchina migliore e la possibilità di vincere il titolo e se il prossimo anno sarà lo stesso, allora anche il mio obiettivo sarà di vincere il titolo ed è una cosa enorme, ma dovrò crescere come pilota per ottenere i migliori risultati possibili.

Non ha alcuna voglia di appendere il casco al chiodo e, quest'anno, ha dimostrato di valere in più occasioni le prestazioni di Sebastian Vettel a parità di macchina. Ma Charles mi sembra un bravo ragazzo e spero che si integrerà bene. "Ciò che conta è aver capito e spiegato subito cosa non ha funzionato". Le cose accessorie sono normali, fanno parte del pacchetto, ma non capita spesso di poter scegliere solo le cose belle. "Rispondo sempre allo stesso modo ogni volta".

Prima di riaprire la parentesi Sauber c'è quella ferrarista da concludere, con due titoli in palio e un contributo che sarà essenziale, nel mondiale Costruttori e a supporto di Sebastian Vettel. È facile parlare da fuori, dire cosa può succedere in teoria, in pratica è molto più difficile fare le cose giuste. "Vedremo cosa cadrà in gara, sappiamo le nostre regole interne e sono piuttosto semplici".