Crollo ponte Morandi, ecco le 3 mosse del Governo

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"Il premier - si legge nella nota stampa - ha spiegato al governatore i principali contenuti del provvedimento che vorrebbe portare nel pomeriggio durante il consiglio dei ministri".

Dopo il tragico crollo del ponte Morandi, lo scorso 14 agosto, le reazioni sono state guidate più dall'emotività che dal ragionamento. Insomma, nel decreto che è una selva di misure per Genova manca però il protagonista che le farà valere: il nome del commissario per la ricostruzione. Il sostituto procuratore Stefano Terrile lo ha comunicato al commissario per l'emergenza di ponte Morandi, Giovanni Toti. "La bellezza del ponte - ha rimarcato - non deve essere una bellezza cosmetica, deve essere essenza". CI saranno tutti i protagonisti di quelle giornate, volontari e vigili del fuoco, tutti coloro che in quei giorni si sono adoperati per mitigare le sofferenze della città, con le testimonianze anche di coloro che soffrono di questa situazione, che hanno dovuto abbandonare le loro case.

Un futuro che il sindaco Bucci individua nella rinascita di Certosa e del Campasso: "La ricostruzione del ponte è basilare, ma è altrettanto importante tutta l'area intorno". Noi non solo toglieremo le concessioni, ma non possono pensare di farla franca maneggiando un plastico.

Toti ha rilasciato tale dichiarazione nonostante il Governo, e prima di tutti il ministro delle Infrastrutture Toninelli, continui a ripetere che Autostrade dovrà solo affrontare i costi della ricostruzione, senza prendervi parte.

Il ponte Morandi era crollato, trascinando con sé decine di macchine e provocando 43 morti e 566 sfollati.

"A Genova abbiamo detto che saremmo tornati presto: a un mese dalla tragedia sarò a Genova a ricordare la triste ricorrenza, ma non torno a mani vuote, torno con questo decreto per consentire l'intrapresa per il ripristino delle condizioni di vita delle popolazioni locali", ha detto Conte. Quest'ultimo, dopo le parole del titolare delle Infrastrutture, che in un tweet, aveva invitato il governatore " a non fare politica su Genova", ha replicato che "Toninelli dovrebbe preoccuparsi del suo ministero, visto che la composizione della commissione del Mit è piuttosto complicata e i commissari ruotano più rapidamente dei giocatori in una partita di calcio". "Ci sono anche amministrazioni che spesso disapplicano alcune norme, come l'autocertificazione".

Il commissario straordinario avrà ovviamente a disposizione nuove risorse per la ricostruzione: per questo sarà aperta una "apposita contabilità speciale" in cui confluiranno sia i fondi pubblici sia le risorse " tempestivamente messe a disposizione dal soggetto concessionario al momento" del crollo del ponte.