Carige, Malacalza sale al 27,5 per cento

Regolare Commento Stampare

"Il termine per notificare la richiesta è di 15 giorni e Bankitalia ha chiarito che "In mancanza di autorizzazione, non possono essere esercitati i diritti di voto e gli altri diritti che consentano di influire sulla società" per la quota eccedente "la soglia del 10%" del capitale". Senza istanza di autorizzazione, Bankitalia "avvierà il procedimento amministrativo di ufficio".

Ago della bilancia potrebbero essere Sga, accreditata inizialmente di una quota del 4,9% ma che sta approfittando dei recuperi in borsa delle quotazioni di Banca Carige per alleggerire la propria partecipazione, o i fondi azionisti, che però paiono intenzionati a sostenere la lista di minoranza presentata da Assogestioni con l'appoggio di Arca Sgr, Eurizon Capital Sgr, Fideuram Investimenti Sgr, Fideuram Asset Management, Interfund Sicav, Alleanza Assicurazioni, Mediolanum Gestione Fondi Sgr e Mediolanum International Funds. Lo rende noto la società Pop 12, ricordando che Bankitalia ha invitato gli aderenti al patto parasociale composto da Pop 12, Lonestar e Spininivest (Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli) a chiedere l'autorizzazione a superare la soglia del 10% del capitale.

Si tratta di un elemento chiave nella corsa al rinnovo del CdA dell'istituto ligure; corsa che, specie nelle ultime settimane, sembra concentrarsi in particolar modo sulla lotta a due tra Raffaele Mincione e Vittorio Malacalza. È quanto si apprende dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti delle società quotate in cui viene indicata come data dell'operazione lo scorso 20 agosto.

Malacalza stesso nel frattempo ha chiesto al tribunale di Genova di inibire la lista per il Cda presentata da Raffaele Mincione, finendo però a sua volta al centro di un esposto in Consob per possibile manipolazione del mercato.

La prossima tappa, vicinissima, è ora rappresentata dall'assemblea del 20 settembre. E le carte bollate di munizioni ne offrono tante.