ONU denuncia razzismo in Italia

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Un messaggio che sembra indirizzato al governo italiano di Giuseppe Conte e Matteo Salvini e agli altri governanti europei - dall'austriaco Kurz, appunto, all'ungherese Orbàn - che fanno della lotta all'immigrazione la propria priorità. Questo tipo di atteggiamento politico, e altri sviluppi recenti, hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili.

"Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito - ha aggiunto - il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell'anno ancora più elevato rispetto al passato". Le parole di Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, risuonano da Ginevra, dove sono in corso i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani. Tantomeno dall'Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell'ordine smentiscono che ci sia un allarme razzismo.

Michelle Bachelet è succeduta al giordano Zeid Raad Al Hussein alla testa dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani.

La replica trumpista di Salvini alla Bachelet: "L'Onu? Intendiamo inoltre inviare personale in Italia, per valutare il netto aumento segnalato di atti di violenza e razzismo contro migranti, persone di origine africana e rom", ha insistito Bachelet. Ma Salvini - che ha evidentemente messo sul petto anche quest'altra medaglia, come l'indagine di sequestro di persona per la nave Diciotti - non ha lasciato passare troppo tempo e si è affidato ai toni con i quali ormai parla all'Europa, al mondo e agli oppositori. L'Italia è stata avvicinata a paesi come gli Emirati o la Cina che sono assolutamente lontani dalla visione di diritti sociali. E poi da un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi, ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani. Non siamo i soli, preoccupazione anche per l'Austria.

L'Italia ha sollecitato le organizzazioni internazionali delle quali fa parte a condividere lo sforzo in uno spirito di equa e concreta solidarietà. Ma si tratta pur sempre di numeri che in termini percentuali sono davvero frazionali. Ha poi chiesto di "garantire l'accesso all'asilo e alla protezione dei diritti umani nell'Unione europea". "Hanno fatto la scelta di una politica migratoria incentrata sulla sicurezza e molto restrittiva".