La versione di Fenati: "Anche Manzi poteva ammazzarmi, non correrò più"

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"In realtà non farei del male neanche a una mosca, era solo per dirgli 'basta'" aggiunge Fenati. Troppa ingiustizia. Ho sbagliato, è vero: chiedo scusa a tutti.

Il pilota ascolano ammette l'errore, ma non ci sta a passare per l'unico colpevole: "Volete vedere il mio casco e la tuta?". C'è una lunga striscia nera: la gomma di Manzi. Fenati viene scaricato dal team Snipers, ma non solo: anche il Forward con il quale avrebbe corso nel 2019, come da accordo, gli chiude le porte. L'ultima volta lo aveva fatto 500 metri prima, allora ho pensato: adesso faccio lo stesso, ti dimostro che posso essere 'cattivo' come te.

Per poi far riferimento ai suoi progetti per il futuro: "Per un po' lavorerò nei negozi di ferramenta del nonno, con lui e la mamma". Del resto lo facevo già, e poi ho un progetto ad Ascoli ma preferisco non parlarne. Già nel 2015, quando correva per la scuderia del Dottore, Romano Fenati fece parlare di sé: nel warm up del Gran Premio di Rio Hondo in Argentina tirò infatti un calcio con il piede destro a Niklas Ajo, la discussione in pista fra i due proseguì e, mentre i piloti erano fermi per provare la partenza, l'italiano spense la moto al pilota finlandese.

Continuano ad arrivare le conseguenze a Romani Fenati a seguito del suo folle gesto fatto a Misano la scorsa domenica. E allora, meglio dire addio.

Anche nelle categorie minori del Motomondiale i piloti conoscono bene i rischi a cui sono esposti, e per questo piloti, ex piloti ed esperti si sono tutti detti sorpresi e sconcertati. Se Fenati se l'è cavata con una pena lieve da parte della Direzione di gara, il pilota azzurro deve però fare i conti con la presa di posizione ben più netta della sua scuderia, che ha deciso di licenziarlo. Non correrò mai più - ha spiegato -. "Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale", conclude il comunicato del team. "I veri sportivi non si comporterebbero mai in questo modo". La Dorna dovrebbe squalificarlo a vita da tutte le corse.